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Sostegno alle edicole e ai distributori, la Regione stanzia altri 450 mila euro nel 2026

L’anno scorso hanno ricevuto il contributo 122 piccole attività della Toscana diffusa, ma ora il bando è stato esteso a tutte le aree: l’annuncio di Giani e Manetti

Il viaggio dei giornali

Sostenere le edicole e i distributori nei comuni delle aree marginale: passa anche da qui la rivitalizzazione della Toscana diffusa. La Regione Toscana, dopo il bando dello scorso anno di 300 mila euro, ne lancia un altro per il 2026 da 450 mila euro, coinvolgendo tutta la regione.

Guardando ai numeri del 2025, l’intervento è stata particolarmente apprezzato. “E’ stata un’iniziativa importante e positiva, abbiamo ricevuto apprezzamento da parte degli edicolanti, che spesso sono dei presidi sociali nei piccoli paesi della Toscana”, ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani.

Il bilancio 2025 e le iniziative per il 2026

Nel 2025 sono stati messi a disposizione 300 mila euro per i 194 comuni “marginali” della regione. A tirare le somme è lo stesso presidente Giani insieme all’assessora all’informazione e comunicazione, Cristina Manetti.

Nel dettaglio, lo scorso anno, 200mila euro sono andare alle edicole: delle 121 che ne hanno fatto richiesta nel bando 2025 sono 96 quelle che hanno percepito il finanziamento di poco più 2mila. 100 mila euro sono stati stanziati invece per i distributori.

Partendo da questi risultati, la Regione rilancia con l’arrivo di un altro bando per il 2026, destinato alle edicole non solo della Toscana diffusa. Verranno coinvolti infatti anche le zone più popolose, “dove c’è una maggiore concentrazione di abitanti, ma dove pure gli esercizi sono in sofferenza: una dimensione – dice Giani – segnalata dall’assessora alla comunicazione Manetti”.

Così per quest’anno verranno stanziati “altri 450mila euro di finanziamento – anncuncia Giani –  nell’ambito dei quali potrebbe essere rivista la cifra a disposizione dei distributori, visto che nel 2025 ha partecipato solo uno”. “Sostenere le edicole – spiega poi l’assessora Manetti – significa tutelare un presidio di democrazia e informazione capillare sul territorio. I risultati del 2025 ci dicono che siamo sulla strada giusta, e per il 2026 vogliamo ampliare la platea dei beneficiari perché il diritto all’informazione non conosce confini tra aree marginali e ordinarie”.

 

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