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Feampa, risorse per 22 milioni: la strategia della Toscana per pesca e acquacoltura

La Regione Toscana ha presentato a Seafood Expo Global risultati e strategie della nuova programmazione: dalla sostenibilità all’innovazione in acquacoltura

Pesca - © Merla

Ammontano a oltre 22 milioni di euro le risorse messe in campo dalla Regione Toscana per la programmazione del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (Feampa) 2021–2027 , uno strumento strategico per sostenere e innovare l’intera filiera ittica regionale.

Ad oggi la Regione ha già pubblicato bandi per la pesca, l’acquacoltura e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. Gli interventi rientrano in due direttrici principali: da un lato promuovere una pesca sostenibile e la tutela delle risorse biologiche e acquatiche; dall’altro dare supporto allo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile e rafforzare la filiera, anche in chiave di sicurezza alimentare. Già selezionato anche il gruppo di azione locale della pesca e acquacoltura, per consentire la crescita di un’economia sostenibile nelle aree costiere, insulari e interne e promuovere lo sviluppo delle comunità di pesca e di acquacoltura.

Questa programmazione è stata presentata in un contesto internazionale di primo piano come il Seafood Expo Global di Barcellona, appuntamento europeo di riferimento per il settore, dove la Toscana ha portato il proprio modello di sviluppo e innovazione. Nel corso dell’evento, ospitato nel padiglione Italia e organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, la direzione agricoltura regionale ha illustrato lo stato di avanzamento del Feampa, con un focus sui progetti più innovativi in ambito acquacoltura, alla presenza del direttore Roberto Scalacci.

“Abbiamo voluto presentare davanti agli operatori di tutta Europa e oltre l’impegno della Toscana e i risultati raggiunti nel sostenere un settore come quello ittico, strategico per occupazione e crescita”, ha spiegato il presidente della Regione, Eugenio Giani: “La programmazione dei fondi è uno strumento chiave che l’ente mette in campo con dedizione per supportare lo sviluppo della filiera toscana della pesca e dell’acquacoltura, una realtà dove operano imprese che fanno di qualità e innovazione i loro punti di forza. Segno dello sguardo aperto verso il futuro e attento al contesto internazionale delle aziende toscane del settore è la presenza di molte loro in questi giorni a Seafood, appuntamento al quale anche la Regione non poteva mancare”, ha detto il presidente.

A Barcellona non è mancato anche un momento di valorizzazione concreta delle eccellenze toscane: alcune aziende del territorio hanno partecipato a uno show cooking presentando prodotti innovativi – dai ravioli all’astice alle polpette e burger di pesce – accompagnati da vini e specialità Dop e Igp. Un’iniziativa che ha unito promozione economica e cultura alimentare, ribadendo il valore della dieta mediterranea e della tradizione gastronomica regionale in chiave contemporanea .

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