Musica/

A Firenze Gnut e D’Alessandro reinterpretano la canzone napoletana in “Dduje paravise”

Una serata all’insegna dei grandi classici della canzone napoletana rivisitati da due musicisti d’eccezione si terrà domenica 3 maggio al PARC di Firenze, all’interno della rassegna Mixitè

GNUT e D’Alessandro

Domenica 3 maggio al PARC di Firenze all’interno della rassegna Mixitè a cura di Toscana Produzione Musica arriva il duo tutto napoletano formato da GNUT e Alessandro D’Alessandro.

Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante della lingua nativa.

Alessandro D’Alessandro è uno dei musicisti più innovativi della scena nazionale, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto “preparato”.

Si sono incontrati quasi per caso, all’interno di una residenza artistica promossa da Toscana Produzione Musica, e hanno scoperto di essere accomunati dall’amore per la canzone napoletana.

È nato così il disco “Dduje paravise”, pubblicato da Squilibri, in cui i due musicisti hanno rivisitato con la leggerezza e l’allegria con cui si scorre un album di ricordi: una costellazione di voci: da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone.

Dduje paravise: canzoni napoletane senza confini

Saranno eseguiti grandi classici come Carmela, Maruzzella, E ccerase e Silenzio cantatore si alternano così a canzoni più recenti come Villanella di Cenerentola (scritta da De Simone per La gatta cenerentola), e Cammina cammina di Pino Daniele fino alla trasfigurazione nelle forme di una moderna ballad di un brano, E mo’ e mo’, portato a Sanremo nel 1985 da Peppino Di Capri. 

A questi brani si aggiungono anche due inediti, scritti a quattro mani dai due autori, Sott’o muro e Tutto o niente¸ una trasposizione per solo organetto de La nova gelosia nella versione di Fabrizio De André e una traduzione in napoletano di Manha de carnaval di Luiz Bonfà, a indicare anche le affinità con altri sud del mondo.

Una serata di musica per voce, chitarre, organetto “preparato” ed elettronica, che non mancherà di stupire ed emozionare per l’estro e la fantasia, la libertà e la discrezione di un’originale approccio alla tradizione napoletana.

I prossimi concerti

3 maggio Firenze, Parc
9 maggio Apiro (MC) Teatro Mestica
19 agosto Sulmona (AQ) MuntagninJazz

Screenshot
I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.