Il piano di potenziamento della rete ferroviaria nazionale entra nella sua fase più calda, portando con sé investimenti senza precedenti che vedono la Toscana come uno dei territori protagonisti di questa trasformazione. Durante la conferenza stampa tenutasi a Roma l’11 maggio 2026, l’Amministratore Delegato di RFI, Aldo Isi, ha illustrato i numeri di un impegno imponente: 1.300 cantieri attivi ogni giorno in Italia per un valore di 11,6 miliardi di euro investiti nel solo 2025. Questo sforzo infrastrutturale, alimentato in gran parte dai fondi PNRR, mira a consegnare una rete più resiliente, digitale e veloce, con impatti diretti sulla mobilità regionale e nazionale.
Per il territorio toscano e in particolare per il nodo di Firenze, l’estate 2026 si preannuncia come un periodo di attività intensa. Tra gli interventi più significativi figura la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, situato tra le stazioni di Firenze Statuto e Firenze Campo di Marte. I lavori, programmati nelle finestre temporali 5-9 luglio e 26-30 luglio, comporteranno una temporanea rimodulazione del traffico cittadino, con l’attivazione di bus navetta tra Santa Maria Novella e Campo di Marte per garantire la continuità degli spostamenti urbani.
Spostando lo sguardo sulla dorsale principale del Paese, la linea Alta Velocità Firenze-Roma sarà interessata da importanti lavori di manutenzione straordinaria dal 10 al 28 agosto. Gli interventi riguarderanno specificamente la galleria Fabro e il viadotto Paglia, rendendo necessaria la deviazione dei convogli sulla linea convenzionale nel tratto tra Chiusi Sud e Orvieto Nord. Tale variazione comporterà un allungamento dei tempi di percorrenza stimato in circa 30 minuti, una scelta strategica per concentrare le attività in un’unica finestra temporale ed evitare micro-interruzioni prolungate nel corso dell’anno.
Anche il trasporto regionale beneficerà di significativi upgrade. Sulla linea che collega Firenze a Faenza via Borgo San Lorenzo, è prevista l’installazione del sistema ERTMS tra giugno e luglio, una tecnologia d’avanguardia che migliorerà la precisione e la sicurezza del distanziamento dei treni. Parallelamente, la linea convenzionale Firenze-Roma vedrà interventi di manutenzione al Ponte Rio Maggiore nei pressi di Chiusi, mentre in Garfagnana proseguiranno le opere civili e le manutenzioni straordinarie alle gallerie sulla tratta Lucca-Aulla Lunigiana, con cantieri distribuiti tra metà giugno e inizio settembre.
Nonostante l’elevata densità di cantieri, la pianificazione del Gruppo FS è stata studiata per preservare la mobilità turistica estiva, garantendo la piena percorribilità della direttrice Tirrenica. Per mitigare i disagi, RFI ha messo in campo un potenziamento dell’assistenza nelle stazioni e un monitoraggio continuo dei flussi di viaggiatori, assicurando che la trasformazione della rete verso gli standard del 2026 avvenga con il minor impatto possibile sulla quotidianità dei pendolari e dei visitatori che scelgono la Toscana.