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Sanità territoriale: taglio del nastro per la Casa di comunità di Marina di Pisa

Un milione di euro di investimento per il nuovo presidio che offrirà servizi sanitari: operativo dal 15 maggio servirà tutto il litorale pisano

La nuova Casa di comunità di Marina di Pisa

Taglio del nastro per la nuova Casa di comunità di Marina di Pisa, che entrerà in funzione ufficialmente tra pochissimi giorni, il 15 maggio, ed è stata inaugurata oggi alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del direttore amministrativo dell’Asl Toscana nord ovest Gabriele Morotti, del sindaco di Pisa Michele Conti e della responsabile della Zona distretto pisana Alessandra Di Bugno.

“Continua il nostro percorso di presentazione di queste nuove strutture territoriali – ha sottolineato il presidente Giani – questa è, dopo Vecchiano, la seconda Casa di comunità che inauguriamo nella zona pisana ed è la ventesima che presentiamo a livello regionale. Stiamo inaugurando in tutta la Toscana settanta strutture di questo tipo, finanziate con fondi Pnrr, che si aggiungono ad ottantanove che saranno realizzate con altre risorse”.

1 milione di euro per il nuovo presidio

La Casa di comunità, che servirà il litorale pisano fino a Tirrenia e Calambrone e che si aggiunge a quella già presente in città, è l’esito dell’ampliamento e riqualificazione del distretto che sorgeva al civico numero 5 di via Andò: oltre un milione di euro l’investimento, con risorse provenienti dal Pnrr, con il supporto della Società della salute pisana e del Comune di Pisa.

La casa accoglierà servizi sanitari territoriali di base, tra cui gli studi dei medici e pediatri di famiglia, specialisti ambulatoriali interni, infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie.

“Stiamo mettendo a disposizione della comunità presidi di qualità, che rappresentano i pilastri più concreti della riorganizzazione della sanità territoriale – ha aggiunto il presidente Gianiil frutto di un grande lavoro di squadra che voglio condividere con gli amministratori del territorio, che hanno saputo coordinare e guidare questo percorso, trasformando un’idea in un servizio reale per i cittadini. Insieme a loro ringrazio anche i consiglieri regionali, tutti presenti oggi, e gli altri soggetti istituzionali di questo ambito territoriale. Queste strutture saranno sempre più simili a mini ospedali per la prima assistenza e potranno contare sulla presenza di macchinari per la diagnostica di primo livello, su cui stiamo investendo molto e con grande convinzione.”

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