La Toscana accelera sulla mobilità dolce e mette in sicurezza il suo patrimonio su due ruote. Con una nuova delibera approvata dalla Giunta regionale, sono state ufficialmente assegnate le risorse destinate alla manutenzione delle ciclovie di interesse regionale per il triennio 2026-2028. Un investimento complessivo che supera il milione e quattrocentomila euro, pensato per garantire la perfetta fruibilità di due dei tracciati più iconici e frequentati del territorio: il sistema integrato Ciclopista dell’Arno-Sentiero della Bonifica e la Ciclovia Tirrenica.
Nello specifico, la Regione ha stanziato 476.100 euro all’anno per tre anni, ripartiti tra i Comuni attraversati dai percorsi in proporzione ai chilometri di pista di propria competenza. Le risorse serviranno sia a finanziare la cura quotidiana dei tracciati sia a coprire i costi degli interventi strutturali più complessi. Il piano finanziario prevede infatti la suddivisione annuale di 100.000 euro per gli interventi ordinari e di 376.100 euro per le opere straordinarie.
“La Toscana – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani – conferma la propria attenzione alla mobilità sostenibile e continua a sostenere i Comuni, anche quelli della Toscana diffusa, in modo concreto, destinando alla manutenzione ordinaria e straordinaria di queste due importanti infrastrutture ciclabili oltre un milione e 400mila euro complessivi per il triennio 2026-2028. Si tratta di un contributo importante che potrà essere utilizzato sia per la cura ordinaria che per interventi più rilevanti”.
L’obiettivo strategico della Regione è duplice: da un lato completare le grandi opere infrastrutturali dedicate alle due ruote, dall’altro preservare ciò che è già stato costruito, garantendo standard elevati di sicurezza e accoglienza per i cittadini e per le migliaia di turisti che ogni anno scelgono di scoprire il paesaggio toscano a ritmo lento.
“Portare a termine la realizzazione dei grandi itinerari cicloturistici toscani, dei quali il sistema integrato Ciclovia dell’Arno-Sentiero della Bonifica e la Ciclopista Tirrenica sono i due esempi più avanzati, è la prima grande sfida per lo sviluppo della mobilità dolce e del cicloturismo in Toscana – ha aggiunto l’assessore alle infrastrutture Filippo Boni – ma una ulteriore sfida sta nella manutenzione e nella cura del patrimonio esistente: per questo abbiamo deliberato un sostegno ai Comuni attraversati da questi itinerari, con l’obiettivo di aiutarli a manutenere un totale di oltre 330 chilometri di percorsi ciclopedonali e rendere così sempre più accessibile e fruibile il nostro straordinario territorio”.
La mappa dei beneficiari è vasta e tocca da vicino la cosiddetta “Toscana diffusa”, unendo territori interni e località costiere. Tra i Comuni che riceveranno i finanziamenti figurano Arezzo, Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, Subbiano, Castiglion Fiorentino, Chiusi, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Laterina Pergine Valdarno, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montepulciano, Bucine, Figline e Incisa Valdarno, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Campi Bisenzio, Empoli, Fiesole, Firenze, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Signa, Cascina, Fucecchio, Montopoli in Val d’Arno, Pisa, Pontedera, San Miniato, Forte dei Marmi, Montignoso, Pietrasanta, Cecina e Rosignano Marittimo. Grazie a questo polmone finanziario, le amministrazioni locali avranno gli strumenti necessari per valorizzare un’infrastruttura verde fondamentale per il futuro sostenibile della regione.