Si rafforza il ruolo di Arti, l’Agenzia regionale toscana per l’impiego, nella provincia di Grosseto con quasi il 16% di posti di lavoro in più gestiti negli ultimi due anni, 265 assunzioni grazie alle risorse Fse+ a favore delle imprese messi a disposizione dalla Regione e il +40% di politiche attive erogate a favore delle persone prese in carico.
Sono alcuni dei risultati diffusi oggi nel corso della tappa grossetana di “Toscana Lavoro in Tour”, il percorso regionale sui territori, ospitata dal Centro per l’impiego in via della Prefettura.
Le sfide economiche sul territorio
L’appuntamento è stata l’occasione per fare il punto con le parti sociali su come rafforzare il ruolo dei servizi pubblici per l’impiego (nella provincia è attiva una rete di 5 Centri per l’impiego e lo sportello territoriale di Roccastrada) su un territorio dove il mercato del lavoro presenta un tasso di occupazione di circa il 70%, con una componente femminile (64,3%) in linea con la media regionale, e un tasso di disoccupazione provinciale al 4,9%, leggermente superiore alla media toscana (4,3%). La discussione si è sviluppata attorno alle caratteristiche del tessuto economico provinciale, che vede una forte prevalenza di micro-imprese individuali (circa 16.000 attive nell’area di competenza del Centro per l’Impiego), con una specializzazione nei settori dell’agricoltura (31%), del commercio (15%), delle costruzioni (12%) e dei servizi di alloggio e ristorazione (10%).
“Tra le questioni critiche e principali sfide del territorio – ha osservato l’assessore al lavoro e alla formazione della Toscana Alberto Lenzi – emergono non la mancanza assoluta di lavoro, ma aspetti qualitativi e strutturali, come la stagionalità, il mismatch delle competenze, le barriere dell’occupazione femminile soprattutto per quanto riguarda le donne più adulte. A cui si aggiungono fenomeni di caporalato nelle campagne, che riguardano in particolare la popolazione straniera, che in alcuni comuni interno che arriva anche al 20%”.
Soffermandosi su quest’ultimo nodo, l’assessore ha ribadito che l’attenzione della Regione resta alta, pur nei limiti delle proprie competenze, ricordando che “la Toscana è al lavoro su una proposta di legge regionale sul tema e che proseguirà l’impegno sul progetto Soleil, dedicato alla presa in carico integrata delle vittime di sfruttamento lavorativo”.
Alla giornata hanno partecipato non soltanto i rappresentanti delle parti sociali. Erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia di Grosseto Valentino Bisconti, il presidente del consiglio comunale di Grosseto, amministratori locali e dirigenti scolastici.
Durante il confronto odierno, l’assessore Lenzi ha raccolto anche altre sollecitazioni provenienti dalle parti sociali, tra cui la richiesta di non arretrare nell’azione di contrasto al disallineamento (mismatch) tra domanda e offerta di lavoro e di agevolare il dialogo tra mondo produttivo e quello della scuola.
Le performance dei servizi per l’impiego di Grosseto e provincia
Tra i principali risultati raggiunti negli ultimi due anni dai Cpi di Grosseto e provincia, il numero di posti di lavoro intermediati da Arti, salito a 4914, con un aumento del 15,79% rispetto al 2023 e del 23,68% rispetto al 2024.
Cresciuta anche la quota di persone prese in carico: 44.857 cittadine, con un più +15,58% nel confronto con il 2023.
Nel rapporto con le imprese, non aumentano solo i posti di lavoro offerti, ma anche le aziende che scelgono di collaborare con i servizi di Arti: nell’ultimo anno sono state 8300, quasi il 19% in più rispetto a due anni prima.
Sul fronte Gol, il programma di riforma delle politiche attive previsto dal Pnrr, in provincia sono stati 20.000 beneficiari e 5.000 le persone formate, di cui 900 in ambito digitale.