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La canzone “S.O.S” di Piero Pelù vince il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big

Il riconoscimento è promosso da Amnesty International Italia, insieme all’associazione Voci per la Libertà, per premiare il miglior brano sui diritti umani pubblicato da un artista o gruppo della musica italiana

Piero Pelù

La canzone “S.O.S” scritta e cantata da Piero Pelù ha vinto il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big.

Il riconoscimento è promosso da Amnesty International Italia, insieme all’associazione Voci per la Libertà, per premiare il miglior brano sui diritti umani pubblicato da un artista o gruppo di spicco della musica italiana nell’anno precedente. Un modo per mettere in luce artisti e canzoni che possano sensibilizzare su temi legati ai diritti umani attraverso il linguaggio universale della musica.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia ha dichiarato: “S.O.S ci sprona a parlare del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza coi tempi del presente, perché le bambine e i bambini palestinesi, quelli ancora in vita, continuano a mangiare pane e violenza, più la seconda che il primo. Da questo brano, poetico e potente, crudo e suggestivo insieme, si leva il bisogno di futuro, di quel diritto alla felicità che è e sarà l’unica condizione grazie alla quale l’odio puoi tenerlo fuori”.

La canzone, scritta, registrata e resa disponibile gratuitamente dallo stesso Pelù, nasce dall’urgenza di dare voce, attraverso la musica, a quanto sta accadendo nel territorio palestinese occupato e alla necessità di non restare indifferenti davanti alla sofferenza delle persone civili, dei bambini e delle bambine nella Striscia di Gaza. Un appello a difendere la pace e la giustizia.

“Ho scritto SOS lo scorso ottobre, una canzone che mi è venuta dal cuore e che parla dei genocidi in atto in ogni parte del mondo (e in particolare di quello palestinese) e del ruolo fondamentale dei soccorritori delle ong nei luoghi di guerra (in particolare di Medici senza frontiere e della Global Sumud Flottilla per il loro ruolo di generatori di attenzioni mediatica su Gaza)”, ha raccontato Piero Pelù, che ha chiarito inoltre la scelta di non pubblicare il brano sulle piattaforme di streaming: “Ho deciso di renderla scaricabile gratuitamente sul mio sito perché non ho voluto usare piattaforme coinvolte in armi e propagande di dittatori”.

“Grazie Amnesty International per questo importante riconoscimento, impreziosito dal vostro lavoro costante e puntuale di difesa dei diritti umani, sempre più calpestati oggi dalla barbarie di certe multinazionali, lobbies e stati”, ha dichiarato Pelù non appena saputo di aver ottenuto questo premio.

Il rocker italiano ha poi rivolto un appello: “Il periodo sociopolitico che stiamo vivendo è talmente complesso e pericoloso che solo con l’impegno congiunto di ognuno di noi nei rispettivi campi potremo aspirare ad essere un pianeta ancora a misura di donne e uomini che crescono e praticano il valore assoluto della pace”.

“SOS” di Piero Pelù

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