La musica del Mediterraneo approda nel cuore della Toscana, sabato 25 luglio alle ore 21 piazza Vassallo a Greve in Chianti ospita il concerto di Alfio Antico, il “dio del tamburo”, considerato uno dei massimi interpreti mondiali della Tammorra.
Sul palco, insieme a lui, saliranno Patrizio Trampetti, storico membro della Nuova Compagnia di Canto Popolare, Jennà Romano, polistrumentista e leader dei Letti Sfatti, il contrabbassista Amedeo Ronga e il batterista e percussionista Gennaro Scarpato.
L’appuntamento sarà l’occasione per presentare il suo nuovo progetto artistico “Anime delle due Sicilie” un disco nato come un vero e proprio “laboratorio glocale”: un progetto maturato attraverso l’esperienza dei concerti dal vivo, dove i cinque musicisti hanno costruito un linguaggio comune capace di fondere canto, oralità popolare e ricerca contemporanea.
Il risultato è un’opera che mette in dialogo Napoli e Sicilia, due mondi diversi ma accomunati da un patrimonio culturale condiviso, trasformando la tradizione in un’esperienza viva e attuale.
“Siamo felici di ospitare questo spettacolo, uno degli eventi di punta del nostro cartellone, che propone un originale connubio di cinque artisti – dichiara l’assessora alla Cultura Monica Toniazzi – un palcoscenico privilegiato proiettato nel futuro che fonde la canzone con l’oralità popolare in chiave contemporanea”.
Alfio Antico: musica tra il visibile e l’invisibile
La storia di Alfio Antico sembra uscita da una favola.
Nato a Lentini, in Sicilia, fino ai diciotto anni ha vissuto facendo il pastore. Tra i pascoli ha imparato a costruire da solo i tamburelli, lavorando il legno e tendendo le pelli delle pecore a stretto contatto con la natura.
Da quelle esperienze nasce un linguaggio musicale unico al mondo che negli anni avrebbe rivoluzionato la tecnica della tammorra, arricchendola di nuove sonorità e possibilità espressive.
La svolta arriva a Firenze, quando una sera in piazza della Signoria viene scoperto da Eugenio Bennato.
Da quel momento prende il via una carriera straordinaria che lo porta a incidere con i Musicanova e a collaborare con alcuni dei più importanti artisti della musica italiana, da Lucio Dalla a Fabrizio De André, da Edoardo Bennato a Renzo Arbore, senza mai interrompere il dialogo con le nuove generazioni di musicisti, come Carmen Consoli, Colapesce e Go Dugong.
Parallelamente ha lavorato moltissimo anche in teatro con protagonisti come Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo e Maurizio Scaparro, confermando una versatilità e una vitalità artistica rara.
“Il tamburo – ha dichiarato Alfio Antico – è la voce del mondo, il ritmo della nascita e della morte, della festa e del lavoro: attraverso l’unione di un setaccio per il grano e la palle di un animale morto si celebra il miracolo della comunicazione tra il visibile e l’invisibile”
