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YouTopic Fest 2026, a Rondine oltre 4mila giovani in marcia per la pace

Al via la rassegna che fino al 7 giugno ospita dibattiti e testimonianze. L’apertura nel segno dei valori dello sport e del ricordo di Alex Zanardi

Marcia “In Cammino per la Pace”

YouTopic Fest, il festival sul conflitto, in programma fino al 7 giugno, è ufficialmente iniziato. A dare il via all’edizione 2026 è stata la Marcia “In Cammino per la Pace”, circa dieci chilometri colorati dall’energia dei giovani che da Arezzo hanno raggiunto Rondine. Partita alle 9 da Arezzo ha visto partecipare oltre 4mila giovani arrivati intorno alle 12 alla Cittadella della Pace, nell’Arena di Janine, dove si è tenuta la cerimonia di inaugurazione.

L’arrivo a Rondine è stato accompagnato da atlete e atleti paralimpici e dall’accoglienza delle studentesse e degli studenti internazionali della World House, giovani provenienti da luoghi segnati dal conflitto che a Rondine imparano ogni giorno a trasformare la distanza in relazione.

Oltre 4mila giovani in cammino per la pace: a Rondine aperto YouTopic Fest 2026

Come Susana e Shadia che hanno raccontato l’esperienza vissuta in Colombia: “Siamo cresciute ascoltando storie di violenza, di sfollamenti, di sedie vuote intorno ai tavoli di famiglia. Eppure abbiamo imparato anche un’altra cosa. A creare spazi di guarigione dentro la ferita. A costruire giustizia anche quando sembrava impossibile. A parlare di riconciliazione quando il rancore sembrava più facile. A perdonare senza rinunciare alla memoria. Tutto questo è nato da un’inquietudine che non si è lasciata spegnere. L’inquietudine non è il problema, ma la crepa da cui entra la luce”. Benedetta Bisi, rondinella d’oro ex studentessa del Quarto Anno Rondine, ha spiegato che “Questa marcia vi ha portato fino a Rondine, ma Rondine, se funziona davvero, non finisce qui. Ve la portate addosso. Può essere una ferita luminosa: qualcosa che resta aperto, che continua a farvi domande, che non vi permette più di accontentarvi delle risposte facili. Siete arrivati alla fine di una strada, ma non pensate di essere arrivati. Avete soltanto imparato la direzione”.

L’apertura dell’evento si è caratterizzata anche per l’attenzione allo sport inteso come linguaggio civile, strumento di inclusione e possibilità concreta di superare limiti e barriere. Al centro la memoria viva di Alex Zanardi che nel 2015 condusse la prima lezione del Quarto Anno Rondine avviando il progetto con una straordinaria testimonianza di vita: una storia capace ancora oggi di generare coraggio, ironia, libertà e capacità di rialzarsi senza trasformare il dolore in retorica. È stato emozionante riascoltare, a distanza di dieci anni, le sue parole che individuano un “comune denominatore” che lo lega ai ragazzi: le sfide, le difficoltà e le prove che ciascuno è chiamato ad affrontare nel corso della vita. Accosta la propria esperienza personale a quella degli studenti, impegnati ogni giorno a confrontarsi con coetanei provenienti da contesti culturali diversi e talvolta educati a considerarsi nemici. Daniele Bennati, ex commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo, ha evidenziato la figura di Zanardi che “ci ha insegnato a guardare alle difficoltà come opportunità”, un “esempio di forza mentale” che “non ha perso la speranza il sorriso e la positività”.

Oltre 4mila giovani in cammino per la pace: a Rondine aperto YouTopic Fest 2026

Tra le voci dell’inaugurazione ci sono state quelle di Alessandro Benvenuti, attore e regista cinematografico e teatrale; Chiara Bazzoli, scrittrice e autrice del libro C’era un albero in Giappone; Arturo Mariani, scrittore, calciatore della Nazionale italiana calcio amputati, speaker motivazionale e mental coach. Giada Rossi, campionessa paralimpica e medaglia d’oro che ha spiegato come “Dietro un traguardo ci sono tante sconfitte. Lo sport è pace, equilibrio e inquietudine allo stesso tempo, ma soprattutto è il mezzo che permette di esprimermi al massimo delle mie possibilità, al di là da ogni confine”.

Luciano Tagliaferri, che nelle edizioni passate ha sempre partecipato come dirigente scolastico e oggi per la prima volta in qualità di direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale: “Nelle scuole aretine accogliamo i ragazzi del Quarto Anno Rondine e in tantissime scuole toscane e di tutta Italia, abbiamo le Classi Rondine, esperienze bellissime e importanti che gettano nel mondo della scuola semi di pace. Oggi è una festa della scuola, una festa della pace, una festa dei giovani che si impegnano già dall’oggi alla costruzione di un futuro migliore, di pace, giustizia e benessere”.

Alessandro Benevenuti

La Marcia è promossa iin collaborazione con la Consulta degli Studenti Provincia di Arezzo, del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e con il sostegno del PR FSE+ 2021-2027 della Regione Toscana all’interno del progetto di Educazione alla Pace e alla Trasformazione dei Conflitti e dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

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