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AI e fake news, il Festival del Giornalismo di Siena riflette sul futuro dei media

Al Museo del Bruco il dibattito sulla professione tra deontologia e nuove tecnologie. Nel pomeriggio i premi a Lucia Goracci e Alberto Barachini

Al Festival del Giornalismo di Siena confronto su informazione e utilizzo dell’AI

La sala museale della Nobil Contrada del Bruco ha ospitato l’evento inaugurale dell’edizione 2026 del Festival del Giornalismo di Siena. La manifestazione, giunta al suo quinto anno e promossa dal Gruppo Stampa Autonomo Siena in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Toscana, la Fondazione OdG Toscana e il Magistrato delle Contrade, ha scelto di aprire i suoi cinque incontri in calendario affrontando uno dei temi più caldi e urgenti del settore: il rapporto tra informazione e Intelligenza Artificiale.

Il panel di apertura, intitolato “L’AI nel lavoro quotidiano dei giornalisti tra strumenti, deontologia e fake news, focus su Notebook LM”, è stato moderato da Giovanna Romano, presidente del Gruppo Stampa Autonomo Siena, dopo i saluti istituzionali del pro-vicario della Contrada, Martina Pelosi.

Deontologia e senso critico

Al Festival del Giornalismo di Siena confronto su informazione e utilizzo dell’AI

Al centro del dibattito, la necessità di governare l’innovazione tecnologica senza esserne travolti. Francesco Nocentini, giornalista e componente del consiglio di disciplina dell’OdG Toscana, ha richiamato l’attenzione sulla centralità dell’articolo 19 del codice deontologico: “La norma afferma la centralità del ruolo del giornalista, al quale sono demandati il controllo, la convalida e la verifica delle informazioni, anche quelle derivanti dall’utilizzo dell’AI. La tecnologia può aiutare nella ricerca, ma bisogna fare massima attenzione a non diventare prede delle cosiddette ‘allucinazioni’. L’AI non può mai sostituire l’uomo”.

Sulla stessa linea l’intervento di Francesco Facchini, giornalista e formatore sui temi dell’innovazione, che ha illustrato il funzionamento pratico di alcuni assistenti di ricerca e scrittura: “L’intelligenza artificiale è un grande amplificatore, a patto che non si rinunci a guidarla. Il giornalista deve potenziarsi con l’AI, non esserne sostituito: non dobbiamo dare alla macchina la responsabilità di governare il processo cognitivo. È fondamentale mantenere sempre il proprio senso critico”.

La sessione mattutina si è conclusa con le testimonianze di Marianna Grazi e Alessio Bandini, che hanno condiviso i risultati della loro esperienza di formazione sull’AI vissuta a Malaga nell’ambito del progetto Erasmus della Fondazione OdG Toscana.

Il premio

Al Festival del Giornalismo di Siena confronto su informazione e utilizzo dell’AI

Il programma prosegue nel pomeriggio nella Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi. Il Gruppo Stampa Autonomo Siena assegna il “Premio Festival del Giornalismo” all’inviata Rai Lucia Goracci (collegata da Tel Aviv, dove si trova per raccontare i drammatici sviluppi della situazione mediorientale) e al sottosegretario di Stato con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini. L’evento è accompagnato dal talk “Proteggere i giornalisti per tutelare i lettori”, a cui partecipa anche l’ex corrispondente Rai Carlo Paris.

Prossime iniziative

Il Festival del Giornalismo di Siena proseguirà nella giornata di venerdì 5 giugno con i panel “Fake news e parole corrette per parlare di terapie cellulari, vaccini antitumorali, farmaci biologici nell’ambito della farmacologia oncologica” (c/o museo Nobile Contrada del Nicchiò, ore 9.00) e “La musica nel linguaggio cinematografico” (c/o sala capitolare Contrada della Lupa, ore 15.30).

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