Il Museo Archeologico di Gonfienti, sede di uno dei più suggestivi siti etruschi della Toscana tra Prato e Campi Bisenzio, sarà protagonista di una nuova fase di rilancio degli scavi archeologici sostenuta dalla Regione Toscana e dall’Università di Firenze.
Il Museo è collocato nei locali del complesso monumentale della Rocca Strozzi di Campi Bisenzio, è nato per raccontare le vicende di un territorio che lungo il corso del Bisenzio ha visto la presenza di insediamenti umani fin dalla media età del Bronzo.
Le indagini archeologiche hanno permesso di ricostruire l’esistenza, a partire dalla metà del VI secolo avanti Cristo, di una vera e propria città etrusca di nuova fondazione nell’area di Gonfienti, uno dei più importanti ritrovamenti archeologici degli ultimi decenni in Toscana.
Il territorio avrebbe poi conosciuto una nuova fase di sviluppo in età romana grazie al passaggio della via Cassia Clodia, fondamentale asse di collegamento dell’epoca.
Per la Regione Toscana il rilancio delle attività di ricerca rappresenta un investimento sulla conoscenza, sulla valorizzazione del patrimonio storico e sulla costruzione di nuove opportunità culturali e turistiche per l’area compresa tra Prato e Campi Bisenzio, rafforzando il legame tra università, ricerca e territorio.
L’annuncio arriva in un momento particolarmente significativo, a quarant’anni dallo storico “Progetto Etruschi”, l’iniziativa che contribuì a rinnovare l’interesse per il patrimonio archeologico della Toscana e che portò alla valorizzazione di alcuni dei più importanti siti della regione.
“Nel quarantesimo anniversario del Progetto Etruschi – afferma l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti – vogliamo dare nuovo slancio agli scavi di Gonfienti, uno dei luoghi più straordinari per comprendere la storia e le radici della Toscana. L’obiettivo è lavorare insieme all’Università di Firenze per rilanciare le attività di ricerca e investire sul sito a partire dal prossimo settembre, affinché possa continuare a restituire conoscenza, nuove scoperte e opportunità di valorizzazione culturale. Gonfienti rappresenta una testimonianza eccezionale della civiltà etrusca e merita tutta l’attenzione necessaria per essere studiata, tutelata e resa sempre più accessibile ai cittadini e ai visitatori”.
