Ventiquattro giovani con disabilità, tra i 18 e i 35 anni, hanno iniziato un percorso di vita autonoma nei quattro appartamenti realizzati nell’ambito del progetto “Dopo di noi” tra Rosignano Solvay, San Pietro in Palazzi (Cecina) e Piombino.
Gli alloggi, già operativi da alcune settimane, rappresentano una delle azioni concrete messe in campo dalla Regione Toscana per favorire l’uscita graduale dal nucleo familiare e promuovere inclusione sociale, autodeterminazione e partecipazione alla vita della comunità.
Per la realizzazione del progetto, la Regione ha investito 1,4 milioni di euro provenienti dal Pnrr attraverso la Società della Salute Valli Etrusche.
L’iniziativa è rivolta a persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o in previsione del venir meno della rete di assistenza garantita da genitori e parenti. I percorsi sono personalizzati e accompagnano i partecipanti nello sviluppo delle competenze necessarie a una vita sempre più indipendente, conciliando studio, lavoro, attività nei centri diurni e relazioni sociali.
La maggior parte delle risorse è stata destinata alla ristrutturazione e al recupero degli immobili, mentre una quota è stata impiegata per l’attivazione dei servizi educativi e dei percorsi di accompagnamento all’autonomia.
Il progetto vede come capofila la Fondazione Cardinale Maffi, in collaborazione con le cooperative Nuovo Futuro e Cuore Liburnia, impegnate nella gestione delle attività educative.
“Costituiscono un’esperienza importante – sottolinea l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni – un modo di guardare alla diversità senza farla diventare un limite, aiutando ciascuno ad esprimere il proprio potenziale. Siamo orgogliosi di vedere queste ragazze e ragazzi felici di poter conquistare l’autonomia e vivere insieme, al di fuori della propria famiglia di origine ma sempre con loro in contatto. Sappiamo benissimo che la preoccupazione più grande delle famiglie è cosa avverrà quando non potranno più avere cura di figli che non hanno la possibilità di essere completamente autonomi. Ma c’è sempre un livello di autonomia che si può esprimere e c’è sempre un livello di felicità che si può raggiungere”.
“Con la presentazione di questi appartamenti completiamo un percorso importante che ci consente di raggiungere integralmente gli obiettivi fissati dal Pnrr – sottolinea la direttrice della Società della Salute Valli Etrusche Laura Brizzi -. Oggi consegniamo al territorio non semplici abitazioni, ma luoghi nei quali ragazze e ragazzi possono sperimentare autonomia, costruire relazioni, sviluppare competenze e progettare il proprio futuro. È un risultato che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità possa generare opportunità concrete e durature per le persone con disabilità e le loro famiglie. Gli appartamenti ospitano già i giovani coinvolti nei progetti individualizzati elaborati dai servizi territoriali, confermando l’impegno della Società della Salute Valli Etrusche e dell’Azienda Usl Toscana nord ovest nel promuovere modelli innovativi di welfare di comunità e di inclusione sociale”.
“Questo progetto rappresenta uno dei più significativi investimenti sociali realizzati negli ultimi anni sul nostro territorio – evidenzia la presidente della Società della Salute Valli Etrusche Sandra Scarpellini -. Il ‘Dopo di Noi’ significa garantire dignità, diritti e prospettive alle persone con disabilità e offrire alle famiglie la serenità di sapere che esistono percorsi strutturati e qualificati capaci di accompagnare i propri figli verso una vita sempre più indipendente. Oggi celebriamo un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di nuove opportunità di crescita e inclusione”.