La Toscana ha raggiunto e superato gli obiettivi previsti dal Pnrr per le azioni di bonifica su sette siti contaminati definiti “orfani”, ovvero quelli in cui il responsabile dell’inquinamento non ha provveduto o concluso le necessarie attività di bonifica, che rappresentano quindi un rischio significativo per la salute.
I sette siti individuati sul territorio regionale si trovano comuni di Massa, Pistoia, Cascina, in provincia di Pisa, Pietrasanta in provincia di Lucca, Murlo, in provincia di Siena, Rio, nella provincia di Livorno e Vaglia in provincia di Firenze.
“Le risorse investite – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani – rappresentano un valore per tutta la regione sotto il profilo ambientale, con il recupero di luoghi restituiti in sicurezza alla loro funzione pubblica, ed anche dal punto di vista paesaggistico per il loro reinserimento in un contesto naturale che valorizza l’intero territorio e ne incrementa la vivibilità. Un intervento che supera gli obiettivi specifici previsti dal PNRR e conferma la capacità della Toscana di utilizzare in modo efficiente i fondi che l’Europa mette a disposizione”.
Riqualificato oltre l’82% dei siti
La Regione infatti ha già riqualificato l’82,19% della somma di tutte le superfici di suolo interessate a livello regionale dagli interventi finanziati dalla Missione 2 del Pnrr, superando quindi l’obiettivo del 70% fissato dal Ministero dell’Ambiente.
Questo assicura quindi il mantenimento dell’intero finanziamento assegnato al territorio regionale, mentre al Ministero è in corso di approvazione l’ultimo aggiornamento del Piano d’azione nazionale che prevede una dotazione finanziaria pari a quasi 35 milioni di euro a favore della Regione per il totale completamento dei 7 interventi.
“Sono risultati che incoraggiano l’impegno della Regione – aggiunge l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – valorizzano la sinergia con i comuni e con la struttura del Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive e premiano il lavoro di quanti, dai tecnici fino agli specialisti ed al personale amministrativo, hanno saputo fare squadra per rispettare i tempi per la realizzazione degli interventi e mettere al servizio della comunità le loro competenze per restituire ad un nuovo uso aree e spazi ora agibili per ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’economia circolare. In giorni come questi, quando gli effetti del cambiamento climatico sono evidenti e impattano sulla quotidianità, è importante considerare fondamentale ogni azione funzionale al recupero di porzioni di territorio compromesso sotto il profilo ecologico e importanti, anche se circoscritte, al ripristino di un equilibrio ambientale complessivo”.
Inoltre la Regione ha attivato a carico dei soggetti responsabili dell’inquinamento tutte le azioni di rivalsa e di tutela per il recupero delle somme sostenute per le bonifiche, secondo il principio “chi inquina paga”, coerentemente con la specifica misura del PNRR, per tutelare l’investimento pubblico fatto a riguardo.