Altro passo fondamentale verso la stazione Av di Firenze: le due talpe, Iris e Marika, hanno abbattuto i diaframmi delle due gallerie e raggiunto il camerone della nuova stazione AV di Firenze ,incontrandosi, di fatto, nel cantiere della futura stazione Belfiore, in via Circondaria [7mark] e completando il 60% dello scavo meccanico.
Lo stato di avanzamento dello scavo del Passante AV, porta a confermare il 2029 come data per la conclusione delle due gallerie e, conseguentemente, per la realizzazione di uno degli interventi infrastrutturali più strategici per la circolazione ferroviaria di Firenze, della Toscana e per il potenziamento della mobilità dell’intero sistema ferroviario nazionale. Grazie ad un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro, infatti, una volta che la stazione Belfiore sarà operativa migliorerà la regolarità della circolazione del nodo fiorentino, grazie alla separazione dei flussi a lunga percorrenza da quelli regionali e merci, aumenterà la capacità sulla tratta Firenze Rifredi-Firenze Campo di Marte e a Firenze Santa Maria Novella, consentendo l’istituzione di nuovi servizi con fermata nella nuova stazione AV e si risurranno i tempi di percorrenza per i collegamenti AV che oggi fermano a Santa Maria Novella.
“Oggi – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – le talpe terminano ciascuna il proprio tunnel da 3 km, Iris quello per il binario pari, Marika quello per il binario dispari. E’ la prima volta, nella storia di Firenze, che la città viene bypassata tramite tunnel. Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regionale. Per il collegamento della stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS sembra convinta della scelta del sistema people mover”. Scelta su cui Regione e Comune hanno avuto rassicurazioni da Rfi.
L’incontro delle due talpe
Tornando a Iris e Marika, l’abbattimento dei diaframmi delle due gallerie del tratto sud e l’entrata nel camerone della nuova stazione AV è stato un evento che stampa, operatori, addetti ai lavoro hanno potuto seguire in diretta, da due maxi schermi che riprendevano gli ultimi momenti di scavo dell’uno e dell’altra talpa. Un lungo applauso ha accompagnato il momento dell’arrivo delle due talpe. Tra i presenti anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini che ha ribadito quanto fondamentale sia l’opera.
Soddisfatto anche l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Filippo Boni: “Questo è un giorno storico non soltanto per Firenze e per la Regione Toscana, ma per tutta l’Italia – ha detto – L’incontro fra le due talpe Marika e Iris rappresenta simbolicamente un momento di rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro Paese e nella nostra Regione Toscana. Tra pochi anni, si parla della fine del 2029 o dell’inizio 2030, le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno più libere dal traffico AV e i treni regionali viaggeranno meglio. Siamo davanti ad un un lavoro straordinario, una stazione bellissima ed avveniristica. La Regione Toscana continuerà a seguire con impegno e grande dedizione il cantiere, fino alla conclusione dei lavori”.
Il passante Av
Il Passante AV si sviluppa per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte.
A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione AV: lungo circa 450 metri e largo 50, per un’estensione di circa 45mila metri quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale. La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico, l’illuminazione naturale e il ricambio d’aria. Si tratta di una tipologia di stazione interamente nuova per l’Italia: interrata, ma illuminata naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell’opera.