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Cento anni della Fiorentina, Saccardi: “Celebriamo il senso di appartenenza e i valori oltre il calcio”

Il Consiglio regionale della Toscana porta sul palco le glorie viola che hanno dimostrato attaccamento alla maglia, riunendo al teatro Niccolini vecchie e nuove generazioni di tifosi. Gonfalone d’Argento a “Stadio”, punto di riferimento per l’informazione sportiva

Il teatro Niccolini di Firenze si riempie di protagonisti della storia viola, riuniti sullo stesso palco per celebrare cento anni di amore per la Fiorentina. È accaduto il 3 luglio, per l’evento “Solo per la maglia”, promosso dal  Consiglio regionale della Toscana.

Una gremita platea di vecchie glorie e un pubblico di tifosi ha ripercorso un secolo di passioni attraverso racconti, immagini, filmati d’epoca e testimonianze, mentre sul palco si alternavano volti e voci di chi quella storia l’ha scritta. C’erano Prandelli, Amoruso, Carobbi, Malusci e il ricordo di chi non c’è più, come Mondonico.

La manifestazione è stato anche l’occasione per celebrare un altro simbolo, il giornale “Stadio”, punto di riferimento dell’informazione sportiva viola. Il consiglio regionale, dalle mani della presidente Stefania Saccardi, ha conferito il Gonfalone d’Argento per gli ottant’anni di attività. A ritirare il prestigioso riconoscimento è stato il direttore Ivan Zazzaroni.

“Abbiamo voluto trasformare il centenario della Fiorentina in un patrimonio condiviso, celebrando non soltanto i risultati sportivi, ma soprattutto il senso di appartenenza, i valori e il legame indissolubile che unisce la squadra, la città e i suoi tifosi” sottolinea Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana. “La Fiorentina rappresenta una parte importante dell’identità di Firenze e della Toscana: in questi cento anni ha saputo accompagnare la vita di intere generazioni, diventando un punto di riferimento che va ben oltre il calcio. Per questo abbiamo scelto di riunire sullo stesso palco tanti protagonisti della sua storia, per rendere omaggio a chi ha contribuito a costruire questo straordinario patrimonio di memoria, emozioni e valori. Lo sport ha la capacità di creare comunità, trasmettere esempi positivi e rafforzare il senso di appartenenza a un territorio” conclude la presidente.

Le glorie viola sfilano sul palco

I protagonisti della storia della Fiorentina hanno portato sul palco aneddoti e riflessioni su un calcio che cambia. A scaldare la platea, riportando a galla ricordi ed emozioni, ci hanno pensato Stefano Carobbi, terzino degli anni ’80, poi Alberto Malusci, difensore che con la Fiorentina ha vissuto la rinascita degli anni ’90, la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa del ’96.

Presente anche  un leader carismatico come Lorenzo Amoruso, che firmò i trionfi del 1996 prima di volare all’estero, ma rimasto per sempre legato  Firenze dove vive tutt’oggi. E poi una delle bandiere, Cesare Prandelli, l’allenatore delle storiche rimonte in Champions League e della semifinale di Coppa Uefa. Da lui un pensiero a chi ha fatto grande la maglia e che oggi non c’è più: Emiliano Mondonico, l’uomo che nel 2004 riportò la Fiorentina in serie A dopo il fallimento.

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