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A Cascina e Montignoso due nuove Case della Comunità, Giani: “Presidio fondamentale per la sanità”

Le Case di Comunità sono realizzate con fondi Pnrr e sono strutture sanitarie di prossimità pensate per avvicinare i servizi ai cittadini, pensate soprattutto per anziani, malati cronici e persone fragili, riducendo il ricorso agli ospedali

Taglio del nastro alla casa della Comunità di Cascina

Sabato 18 luglio il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha inaugurato due nuove Case della Comunità.

Le Case della Comunità sono il fulcro della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale prevista dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Sono strutture sanitarie di prossimità pensate per avvicinare i servizi ai cittadini, riducendo il ricorso agli ospedali e garantendo una presa in carico continuativa, soprattutto per anziani, malati cronici e persone fragili.

Prima tappa a Cascina in via Fabrizio de Andrè 43, questa Casa della Comunità è una struttura “hub”, vale a dire operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, che garantisce continuità assistenziale, integrazione dei servizi e una risposta più vicina e appropriata ai bisogni di salute dei cittadini.

L’importo dell’intero quadro economico di questo intervento è stato di 1.925.139 euro, dei quali 1.610.139 euro finanziati con il PNRR e 315.000 euro finanziati con il Fondo opere indifferibili. Risorse che sono servite per riqualificare l’edificio esistente, per realizzarne l’ampliamento e per coprire tutte le spese tecniche (come progettazione, direzione lavori e collaudo) oltre ad arredi e migliorie esterne.

il presidente Eugenio Giani ha dichiarato: “La Regione Toscana ha vinto una grande sfida, settanta erano le case di comunità che con il Pnrr ci eravamo posti di realizzare entro giugno, ventitré gli ospedali di comunità e questi obiettivi sono stati raggiunti. Oggi a Cascina, dopo un intervento da quasi 2 milioni di euro, inauguriamo una struttura che unisce bellezza architettonica e grande funzionalità e razionalità dal punto di vista dei servizi offerti alla cittadinanza. In questa grande sfida generale della riforma della sanità territoriale la Regione Toscana, possiamo dirlo, si trova ai vertici. Certo, questa è una riforma che ha bisogno di tempo per consolidarsi e sicuramente di tempo avranno bisogno i cittadini per abituarsi a vedere queste case come fondamentali riferimenti del presidio territoriale. Grazie a questa struttura, i cittadini di Cascina non dovranno sempre rivolgersi agli ospedali di Pisa e Pontedera, perché già a questo livello intermedio di intervento potranno essere risolti tanti loro problemi, soprattutto per la presenza del punto di intervento rapido, che è una sorta di pronto soccorso per i codici di minore gravità. Così come, in forza dell’accordo con i medici di famiglia, un altro risultato importante raggiunto dalla Toscana, sarà più facile il rapporto medici-pazienti, grazie alla possibilità di poter fare riferimento ad altri medici di base che operano nella casa di comunità e che possono sostituire il proprio. A Cascina è stato fatto un ottimo lavoro e di questo voglio ringraziare la direttrice della Asl Toscana nord ovest Casani e tutta la sua squadra”.

Eugenio Giani alla Casa della Comunità di Montignoso (1)

La nuova Casa della Comunità di Montignoso

Seconda tappa della visita istituzionale del presidente Eugenio Giani a Montignoso, dove in via Carlo Sforza 52, è stata inaugurata la nuova Casa della Comunità in provincia di Massa-Carrara, realizzata con un finanziamento di quattro milioni e 700mila euro.

La struttura  è stata realizzata dopo la demolizione della precedente Casa della Salute e oggi è costituita da un edifico di 1.700 metri quadrati. Al suo interno trovano spazio diverse attività e servizi.

Al piano terra, che si estende per circa 820 metri quadrati, sono presenti gli ambulatori specialistici per patologie ad elevata prevalenza (cardiologo, ortopedico, oculista, otorino, dermatologo, pneumologo), l’ambulatorio della telemedicina, il centro prelievi, il CUP, il punto unico d’accesso, l’ambulatorio medico avanzato, l’ambulatorio infermieristico.

Al primo piano, che ha una superficie di 430 metri quadrati, sono collocati gli ambulatori per i medici e pediatri di famiglia, l’area dei servizi sociali, gli infermieri di famiglia e comunità e la sala riunioni e della comunità.

“Oggi è una giornata di festa e l’inaugurazione della casa di comunità di Montignoso, una delle più belle della provincia, rafforza la costruzione di quel nuovo sistema di sanità del territorio attorno al quale stiamo lavorando – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani durante la presentazione-. La sanità in Toscana si rinnova e si trasforma e la costruzione di questo nuovo livello intermedio tra il cittadino e l’ospedale è la sfida che abbiamo di fronte. Case di comunità e ospedali di comunità consentono una maggiore prossimità verso il cittadino e a fronte dei 42 ospedali che abbiamo in Toscana, il nostro obiettivo è quello di costruire una rete di almeno 120-130 case di comunità, andando oltre l’obiettivo raggiunto delle 70 previste dal Pnrr. La possibilità di rivolgersi al punto di intervento rapido, una sorta di pronto soccorso per interventi di minore gravità, invece di recarsi all’ospedale, la presenza di specialisti che potrà contribuire ad abbreviare i tempi di attesa e poi l’ambulatorio infermieristico e il servizio di infermiere a domicilio e naturalmente la concentrazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta sono gli elementi di forza di questo nuovo sistema. Qui a Montignoso è stato fatto un grande lavoro e di questo ringrazio la direttrice della Asl Toscana nord ovest Letizia Casani e Gianni Lorenzetti, oggi consigliere regionale, che di questa cittadina è stato sindaco. Con il nuovo primo cittadino Alberto Nardi Perna lavoreremo per garantire al meglio il funzionamento di questa nuova casa di comunità”.

 

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