Sono già oltre 350mila i voti raccolti a livello nazionale a soli due mesi dal lancio del 13° censimento dei “Luoghi del cuore”, il programma promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. I dati emergono dalla prima classifica provvisoria ufficiale, lo strumento di monitoraggio periodico che misura le preferenze espresse dai cittadini tramite il sito web e i moduli cartacei. La graduatoria determina quali beni culturali e naturali potranno accedere, al termine delle votazioni il prossimo 15 dicembre, ai finanziamenti per interventi di restauro e valorizzazione: il raggiungimento della soglia minima di 3.000 voti garantisce infatti la partecipazione al bando FAI, mentre ai primi tre classificati nazionali andranno contributi rispettivamente di 70.000, 60.000 e 50.000 euro.
La classifica provvisoria dei luoghi toscani
In questo scenario la Toscana si attesta tra le regioni più attive d’Italia, piazzando sette beni di alto valore storico e ambientale nella parte alta della classifica provvisoria.
Villa San Leonardo al Palco

Ad oggi, il luogo in Toscana al primo posto della classifica provvisoria è Villa San Leonardo al Palco a Prato, situata su uno sperone roccioso alle pendici della Calvana, sul versante sinistro del fiume Bisenzio, e circondata da uliveti e dal tipico paesaggio della campagna toscana. Il complesso, fondato dal mercante Francesco Datini e poi ampliato dai francescani, conserva architetture rinascimentali, cripte affrescate e un giardino all’italiana recuperato tramite fondi PNRR. L’Associazione San Leonardo al Palco e i volontari FAI locali utilizzano il censimento per ottenere le risorse destinate al restauro della facciata principale.
Monte Faeta
Segue, ad Asciano (PI), il Monte Faeta, parte della catena del Monte Pisano, vincitore del censimento 2018, quando era stato votato da oltre 114.000 persone in seguito a un incendio doloso che era arrivato a lambire la Certosa di Calci. Anche il Monte Faeta viene votato in seguito a una calamità simile, anche se accidentale. Un incendio divampato alla fine di aprile 2026, a partire dal rogo di alcune sterpaglie, ha devastato oltre 700 ettari di bosco tra le province di Lucca e Pisa.
Il comitato “Per Asciano” partecipa al censimento per perorare una serie di interventi: dalla rinaturalizzazione in seguito all’incendio, al miglioramento della rete sentieristica, dalla valorizzazione di luoghi storici come la Casa del Polacco e l’area di Mirteto, alla creazione di percorsi educativi e naturalistici.
Castello e parco di Sammezzano

Viene nuovamente votato il Castello e parco di Sammezzano a Reggello (FI), già vincitore del censimento 2016. Dopo trent’anni di abbandono e oltre un decennio di vicissitudini, fallimenti, aste andate deserte e un’assenza di prospettive chiare, lo scorso anno il castello e il suo parco sono finalmente stati acquistati da un nuovo proprietario, che ha già avviato il piano di recupero. Il capolavoro orientalista voluto dall’eclettico marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes a fine Ottocento tornerà a vivere grazie alla famiglia Moretti, che con un investimento di oltre 80 milioni di euro si pone l’obiettivo di riaprire al pubblico il parco e le tredici sale monumentali in stile moresco, sviluppando in altre parti dell’esteso complesso alcune funzioni ricettive.
Chiesa di San Michele a Muscoli

Ci spostiamo a Fiesole (FI) con la Chiesa di San Michele a Muscoli, documentata fin dal 1299. La facciata e l’architrave ospitano un ricco apparato araldico scolpito, con i blasoni del Comune di Fiesole, dello Stato e di ben quattordici storiche famiglie e illustri personalità locali legate all’edificio. L’interno è sobrio, ma conserva alcune interessanti opere d’arte. La chiesetta si trova lungo il celebre cammino della “Via degli Dei” ed è un luogo di accoglienza sia per i viandanti sia per la comunità locale. Viene votata per evidenziare la necessità di una serie di interventi di recupero.
Chiesa di San Lorenzo

Un’altra chiesetta è protagonista del censimento nel grossetano: si tratta della Chiesa di San Lorenzo ad Arcidosso, edificata in trachite, la pietra locale, ha impianto romanico, con una sobria facciata a capanna e una piccola abside circolare.
L’associazione “Noi e la celletta di San Lorenzo odv”, nata nel 2022, partecipa al censimento per evidenziare l’urgente necessità di un intervento di recupero. Si trova, infatti, in un pericoloso stato di instabilità strutturale, che ha causato la perdita di tenuta della copertura, generando copiose infiltrazioni d’acqua piovana.
Parco Colle del Pionta

Molti voti anche per il Parco Colle del Pionta ad Arezzo, che nel 1896, per la vicinanza alla città, ma da essa sufficientemente separato, fu scelto per la costruzione del complesso manicomiale cittadino. Nel corso di circa un decennio, l’area verrà così trasformata in un avanzato centro di cura che comprendeva uliveti, vigneti, campi coltivati per la cosiddetta “terapia occupazionale”.
Trasformato nel 1926 in ospedale neuropsichiatrico, danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e chiuso definitivamente nel 1990, il complesso ospita da oltre 25 anni una serie di attività didattiche e di ricerca dell’Università di Siena, funzioni che hanno mantenuto in vita gran parte degli edifici e degli spazi a giardino. Con i suoi 12 ettari, è uno dei più importanti polmoni verdi della città. La raccolta voti è promossa dallo stesso Ateneo senese, in collaborazione con i volontari FAI di Arezzo, con l’obiettivo di favorire la tutela e la valorizzazione del parco.
Piccolo Museo della Bottega Filistrucchi

Molti voti, infine, per il curioso Piccolo Museo della Bottega Filistrucchi nel cuore Firenze. Fondata nel 1720, è la più antica bottega artigiana della città ancora operante negli stessi locali e da oltre tre secoli condotta ininterrottamente dalla stessa famiglia. È anche la più antica realtà in Europa per la produzione di parrucche, barbe, baffi, maschere e protesi per il mondo dello spettacolo e della moda.
È stato candidato come “luogo del cuore” per difendere un presidio culturale unico, valorizzare l’artigianato artistico e custodire una memoria viva che appartiene non solo a Firenze ma alla storia dello spettacolo.
Come votare
C’è tempo fino al 15 dicembre per sostenere i propri luoghi simbolo e contribuire al loro recupero. Per esprimere la propria preferenza bastano pochi passaggi online sul sito www.iluoghidelcuore.it, oppure la firma sui moduli cartacei distribuiti nei punti di raccolta curati dai comitati promotori locali. Ogni cittadino può votare tutti i siti che desidera, aiutando la Toscana a difendere e valorizzare un patrimonio unico.