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Made in Toscana /Il report

Gucci rinnova la certificazione della parità di genere: il 57% dei manager è donna

I risultati nel Gucci Equilibrium Impact Report 2025: la maison fiorentina del gruppo Kering punta su inclusione, pari opportunità e sostenibilità ambientale

Gucci conferma il proprio impegno sul fronte dell’inclusione e delle pari opportunità. La maison fiorentina del gruppo Kering ha rinnovato la certificazione della parità di genere, che aveva conseguito per la prima volta nel 2023, quando era stata la prima azienda italiana del lusso ad averla.

Un riconoscimento che premia Gucci nella promozione di politiche inclusive, della valorizzazione dei talenti e del benessere delle persone e che si inserisce in una strategia più ampia di sostenibilità sociale e ambientale raccontata nel nuovo Gucci Equilibrium Impact Report 2025, pubblicato ieri, che presenta una selezione delle principali azioni strategiche sviluppate e rafforzate nel corso dell’ultimo anno per consolidare e rendere sempre più concreti gli impegni della maison “a favore delle persone e del pianeta”.

Il 63% dei dipendenti sono donne

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, ma ancora più consapevoli della responsabilità che abbiamo nel continuare a promuovere una cultura fondata sul merito, sull’inclusione e sulle pari opportunità” ha sottolineato la presidente e amministratrice delegata di Gucci Francesca Bellettini.

L’audit per confermare la certificazione per la parità di genere ha coinvolto 14 società operanti in Italia nelle aree corporate, retail e industriale di Gucci: al loro interno l’azienda ha continuato a rafforzare pratiche inclusive di selezione, sviluppo e valorizzazione del talento, promuovendo pari opportunità di crescita professionale attraverso processi strutturati e un monitoraggio costante, e consolidando iniziative dedicate al benessere dei dipendenti e all’equilibrio tra vita professionale e personale.

Tra questi, rientrano politiche di congedo parentale rafforzate, programmi di coaching e supporto per i neogenitori, modalità di lavoro flessibili e percorsi di formazione finalizzati a promuovere una cultura aziendale inclusiva e a prevenire pregiudizi, discriminazioni e comportamenti inappropriati.

I risultati di queste politiche si vedono. Secondo i dati del Gucci Equilibrium Impact Report il 63,4% dei dipendenti di Gucci sono donne, che rappresentano anche il 57,3% delle posizioni manageriali.

Per promuovere la parità di genere inoltre Gucci ha sostenuto con 909mila euro di finanziamento 20 progetti portati avanti da 18 Ong in 18 Paesi di tutto il mondo, di cui hanno beneficiato 1.341 donne e ragazze.

L’impegno per l’ambiente

Importante anche l’impegno di Gucci sul fronte ambientale che emerge dal report. Lo scorso anno la maison ha ridotto del 20% le emissioni assolute di gas serra (che sono scese del 45% rispetto al 2022) e ha mantenuto del 100% l’energia proveniente da fonti rinnovabili. Inoltre la tracciabilità delle materie prime utilizzate dalla maison è al 99% ed è aumentato anche l’uso di materiali responsabili, riciclati e rigenerati.

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