Pubblico e privato insieme per la tutela della biodiversità e la valorizzazione ambientale. Per rafforzare quest’alleanza l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini ha visitato lo scorso 21 luglio la riserva naturale del Lago di Santa Luce, in provincia di Pisa.
Una delle aree di maggior valore naturalistico della Toscana è un bacino di proprietà Solvay, realizzato dall’azienda belga alla fine degli anni Cinquanta con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica e costituisce ancora oggi una riserva di importanza strategica per gli utilizzi industriali nel sito di Rosignano. Con il tempo è diventato un luogo frequentato da molte specie animali e da uccelli nidificanti ed è stato necessario attivare adeguate forme di tutela coinvolgendo, su più livelli, azienda, istituzioni e associazioni del territorio.
“Visitare la Riserva naturale del Lago di Santa Luce – ha dichiarato l’assessore – significa toccare con mano il valore delle politiche di conservazione e dei percorsi di gestione condivisa del territorio. I risultati raggiunti in termini di biodiversità, confermati anche dai più recenti monitoraggi faunistici, testimoniano l’importanza di investire nella tutela degli ecosistemi”.
La nascita della Riserva
Il primo accordo di collaborazione tra Solvay e Lipu portò, nel 1992, all’istituzione dell’oasi, poi trasformata nel 2000 in riserva naturale con l’intervento della Provincia di Pisa. Nel 2016 la riserva è diventata una Zona Speciale di Conservazione ai sensi della Direttiva Habitat dell’Unione europea, entrando a far parte di Rete Natura 2000: un riconoscimento e una maggiore garanzia per il futuro, la protezione e la salvaguardia di questo scrigno di biodiversità.
Da ormai 34 anni Solvay e Lipu sono partner nella protezione dell’ambiente e nella salvaguardia degli habitat naturali.
Per la sindaca di Santa Luce Giamila Carli, “la Riserva aggiunge valore alla bellezza del paesaggio e costituisce l’esempio tangibile di quanto le politiche virtuose riescano a trasformare la somma degli interessi singoli in un interesse collettivo. La preservazione della biodiversità e dell’ambiente favorisce lo sviluppo del turismo consapevole, costituendo anche stimolo per l’educazione ambientale nelle nostre scuole”. “Siamo orgogliosi per questa collaborazione tra istituzioni, Lipu e Solvay – ha aggiunto la direttrice di Solvay Maria Rita Maresca – la biodiversità è futuro e la sua tutela è una priorità che Solvay declina concretamente all’interno del proprio programma denominato For Generation, che indica i nostri obiettivi di sostenibilità e un programma di azioni concrete a beneficio delle nostre comunità e del territorio, con il supporto e la partner autorevoli in ambito nazionale e internazionale”.
I numeri della biodiversità
La riserva naturale Lago di Santa Luce oggi ospita quasi 3 mila specie animali e vegetali. I recenti dati sugli uccelli nidificanti sono positivi: i censimenti organizzati con il supporto del COT – Centro ornitologico toscano, hanno permesso di confermare la presenza di 145 coppie di airone guardabuoi, 15 di airone cenerino e soprattutto 7 di airone rosso, specie in diminuzione a livello italiano ed europeo.
“Nel corso degli anni, sono aumentate le specie di uccelli e altra biodiversità presenti nella riserva così come il numero di visitatori, dagli studenti locali fino ai fruitori provenienti da altre regioni e dall’estero. Tutto ciò rende adesso necessario un ammodernamento delle strutture per il pubblico ad iniziare dal nuovo Centro visite, che auspichiamo veda proseguire e rafforzare la collaborazione tra Regione, Solvay e Lipu”, spiega il residente di Lipu OdV – BirdLife Italia, Alessandro Polinori.