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© Chiara Fabene

Cultura /

A Sinalunga prende il via “Residenze Lievito” cinque mesi di arte tra creatività e territorio

Dal 29 luglio al 12 dicembre La CAP Re|Hub apre al pubblico il programma “Ripensare l’aia”, con incontri, laboratori, mostre e residenze artistiche che mettono in dialogo comunità, cultura e paesaggio

Dal 29 luglio al 12 dicembre 2026 il Podere La Capacciola di Sinalunga si trasforma in un laboratorio di ricerca artistica e partecipazione con “Ripensare l’aia. Corpi, immagini, narrazioni in movimento”, il primo ciclo pubblico di Residenze Lievito, progetto promosso da La CAP Re|Hub in collaborazione con la galleria IPERCUBO.

Per cinque mesi gli spazi dell’antico podere della Valdichiana tornano a essere un luogo di incontro e condivisione, reinterpretando il significato tradizionale dell’aia come spazio collettivo.

Il programma propone lezioni aperte, incontri con autori e studiosi, laboratori, classi di movimento, momenti conviviali e una mostra finale, creando un dialogo tra arte contemporanea, saperi del territorio e comunità locale.

Protagonisti della prima edizione sono cinque giovani talenti selezionati a livello internazionale: Roxy Ceron, Marco Mandorlini, Angelica Racco, Thelonious Stokes e il curatore Federico Rudari.

Durante i sei mesi di residenza svilupperanno i loro progetti artistici accompagnati da un percorso di tutoraggio affidato a figure di primo piano del panorama contemporaneo.

Tra i mentor figurano infatti Lorenzo Balbi, Laura Lamonea, Stefano Raimondi, la coreografa e Leone d’Oro alla carriera della Biennale Danza Cristina Caprioli e Marta Equi Pierazzini.

Il calendario vedrà inoltre la partecipazione di ospiti come il regista Andrea Gatopoulos, la studiosa Rossella Menna, l’antropologo Dario Nardini e lo scrittore Daniele Pasquini, protagonista di uno degli appuntamenti dedicati alla narrativa.

Silvia Giordano e Matteo Graniti – © Michelle Davis

Il programma prenderà il via il 29 luglio con la prima lezione aperta della Scuola dell’Aia, dedicata al patrimonio storico e artistico della Valdichiana.

Nei mesi successivi si alterneranno incontri dedicati alla scrittura, all’antropologia, alla danza contemporanea, alle nuove tecnologie applicate al cinema e alle arti performative.

Parallelamente, dal 30 luglio al 3 ottobre, saranno proposte anche classi di movimento aperte a tutti, guidate da Alessandro Marzotto Levy.

Il percorso si concluderà il 12 dicembre con l’inaugurazione della mostra finale che presenterà le opere realizzate durante la residenza e con un incontro dedicato alle prospettive del sistema dell’arte contemporanea, a cui prenderanno parte Lorenzo Balbi, Elisabetta Roncati e Matteo Graniti.

Residenze Lievito è un progetto sviluppato da Silvia Giordano, direttrice e fondatrice de La CAP Re|Hub, insieme a Matteo Graniti, direttore della galleria IPERCUBO.

Finanziato con le risorse del PR FSE+ Toscana 2021-2027 nell’ambito di Giovanisì, il programma fa parte di un più ampio intervento della Regione Toscana dedicato ai giovani artisti e curatori, che tra il 2026 e il 2027 attiverà 24 residenze in tutta la regione, contribuendo alla nascita della prima collezione pubblica di arte contemporanea della Toscana.

Angelica Racco – © Chiara Fabene

 

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