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Dal pulpito di Donatello alla Madonna di Pisano, Manetti: “Investire sulla promozione del Duomo di Prato”

Visita dell’assessora regionale alla Cultura per fare il punto sui prossimi appuntamenti e sulle strategie di attrazione turistica

Opera Duomo

Il rientro a Prato della Madonna della Cintola di Giovanni Pisano, la valorizzazione artistica dei capolavori e la loro promozione turistica: sono alcuni dei temi trattati dall’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti che ha visitato il 29 luglio il Museo dell’Opera del Duomo di Prato, accompagnata dalla direttrice Veronica Bartoletti e dal vicario della Diocesi di Prato don Daniele Scaccini.

Un’occasione per approfondire il valore di uno dei luoghi più preziosi del patrimonio artistico toscano, custode di tesori come il Crocifisso dipinto su entrambe le facce attribuito a Botticelli e i capolavori di Filippino Lippi. Discorso a parte per il celebre pulpito di Donatello e Michelozzo: quest’anno ricorrono i sessant’anni dalla sua collocazione nel museo e l’ nniversario che sarà celebrato il 7 settembre, alla vigilia della festa della Sacra Cintola.

“Il Museo dell’Opera del Duomo è uno scrigno di tesori che merita di essere conosciuto molto di più – ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti – È un patrimonio che appartiene non solo a Prato, ma all’intera Toscana, e che deve diventare sempre più un motore di attrazione culturale e turistica. Dobbiamo continuare a investire nella sua promozione, valorizzando anche strumenti come le card museali che consentono di visitare i principali musei cittadini e invitando, prima di tutto, gli stessi pratesi a riscoprire le meraviglie custodite nella loro città. Ogni visitatore in più significa un’opportunità di crescita per tutto il territorio, perché il turismo culturale genera conoscenza, economia e sviluppo.”

Il ritorno della Madonna della Cintola di Giovanni Pisano

Uno degli eventi più attesi nei prossimi mesi è il rientro a Prato della celebre Madonna della Cintola di Giovanni Pisano, attualmente sottoposta a un importante intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il restauro, promosso anche per approfondire nuovi aspetti storico-scientifici dell’opera, rappresenta un’occasione di grande rilievo per gli studi dedicati all’artista.

“Il ritorno della Madonna di Giovanni Pisano sarà un evento di straordinaria importanza artistica, scientifica e identitaria per Prato – ha aggiunto Manetti –. Parliamo di uno dei simboli più significativi della città, legato alla devozione della Sacra Cintola e alla sua storia. Attorno a questo capolavoro potrà svilupparsi un percorso di valorizzazione capace di coinvolgere cittadini, studiosi e visitatori, facendo del 2027 un anno speciale per la promozione culturale e turistica di Prato”.

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