Dopo un lungo periodo trascorso nei depositi, tre preziose opere del Tre e Quattrocento tornano finalmente nel territorio che le ha viste nascere.
Si inaugura il 31 luglio al Museo Archeologico del Chianti di Castellina la mostra “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”, un progetto che restituisce alla comunità tre capolavori della pittura fiorentina e chiantigiana, rimasti per 25 anni lontani dalla loro collocazione originaria.
Le tre tavole ospitate all’interno della rocca quattrocentesca sono: la “Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino” di Bicci di Lorenzo, proveniente dalla Pieve di Sant’Agnese; la “Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco” di Cosimo Rosselli, originariamente custodita nella Chiesa di San Giorgio in Piazza a Castellina; e la “Crocifissione coi Dolenti e San Francesco” di Niccolò di Pietro Gerini, datata alla fine del XIV secolo e legata alla Pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti.
L’esposizione nasce con l’obiettivo di ricostruire il legame profondo tra le opere e i luoghi per cui furono create, restituendo al pubblico non solo il valore artistico dei dipinti, ma anche il loro significato storico e religioso all’interno delle comunità chiantigiane.
Un ritorno reso possibile da un accurato intervento di restauro durato cinque mesi, curato dalla restauratrice Monica Mancini e dagli studi delle storiche dell’arte Nicoletta Matteuzzi, Lucia Bencistà e Annarubina Cateni.
La mostra, promossa dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Siena, sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.
Sarà l’occasione per riscoprire un patrimonio artistico che torna a dialogare con il paesaggio, la storia e la memoria del Chianti.
