Ci sono luoghi nei quali la storia non è affidata solo alle sale affrescate, ai mobili antichi o alle opere d’arte: a raccontarla sono fogli ingialliti, lettere, mappe, pergamene, foto, libri e documenti che per decenni, e qualche volta per secoli, sono custoditi negli archivi e nelle biblioteche di famiglie, palazzi e istituzioni.
Sabato 3 ottobre questo patrimonio normalmente poco accessibile torna ad aprirsi gratuitamente al pubblico con la quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, iniziativa promossa dall’associazione Dimore Storiche Italiane. Per un giorno l’attenzione si sposta sulle carte che le case conservano: carteggi privati e documenti amministrativi possono raccontare le vicende di una famiglia, ma anche spiegare come è cambiato un territorio, mentre gli archivi d’impresa testimoniano l’evoluzione dell’economia e del lavoro e le mappe e foto consentono di seguire le trasformazioni del paesaggio e delle città. È una memoria che attraversa secoli di storia e che continua a essere studiata per comprendere il presente.
I luoghi aperti in Toscana
All’edizione di quest’anno, patrocinata dal ministero della Cultura, dalla commissione nazionale italiana per l’Unesco e dall’Anci, partecipano anche gli archivi custoditi da fondazioni e musei pubblici e privati. Il risultato è un itinerario diffuso che attraversa gran parte dell’Italia: in Toscana sono tanti gli archivi aperti, visitabili su prenotazione.
Come la Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum a Sansepolcro, situata al terzo piano di Palazzo Bourbon del Monte: una collezione privata di oltre 3mila volumi sulla relazione tra l’uomo e l’ambiente, come erbari, ricettari, farmacopee e libri dei segreti.
E ancora a Firenze l’Archivio Guicciardini, nell’omonimo palazzo accanto a Piazza Pitti, dove scoprire alcuni dei documenti più importanti conservati dalla famiglia: pergamene antiche, libri contabili del Cinquecento e lettere autografe di personaggi illustri, ma anche la Fondazione Franco Zeffirelli, al piano terra del Complesso di San Firenze, che contiene copioni e sceneggiature, centinaia di pagine di appunti, migliaia di fotografie, schizzi, disegni e bozzetti e carteggi.
Il 3 ottobre si apre al pubblico anche la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, con visita guidata agli spazi della biblioteca e all’archivio allestiti presso la Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino.

Da non perdere l’Archivio Carlo Morelli a Livorno, la Casa Museo Giovanni Pascoli a Castelvecchio Pascoli, con un percorso guidato alla scoperta del legame tra il poeta e San Francesco d’Assisi, la Fondazione Simonetta Puccini a Torre del Lago, il Palazzo della Carovana della Scuola Normale Superiore di Pisa, con visite dedicate alla presenza femminile nelle carte dei fondi archivistici conservati, e l’archivio della Contrada della Tartuca a Siena, con testi antichi e documenti dal 1600 in poi.
Porte aperte anche al Museo della Carta di Pescia dove scoprire la storia della famiglia Magnani e della sua ascesa nel panorama imprenditoriale dell’epoca, la visita alla Sala Filigrane dell’Archivio Storico Magnani e la visita guidata col Mastro Cartaio dell’opificio settecentesco.