Sono stati premiati ieri nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni i lucchesi di seconda e terza generazione che si sono distinti all’estero, figli e nipoti di emigrati, che oggi mantengono saldo il legame con la terra d’origine. I riconoscimenti sono stati consegnati nella cerimonia organizzata dall‘Associazione Lucchesi nel Mondo insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. Nella stessa occasione è stata annunciata e formalizzata la firma del protocollo d’intesa tra la i Lucchesi nel Mondo e l’associazione Classicum, attualmente in fase di costituzione in Fondazione Classicum.
L’accordo con Classicum per le nuove generazioni
“Essere lucchesi nel mondo oggi ha un significato molto più ampio e il succedersi delle generazioni ha aperto nuovi spazi di attività, soprattutto nel rapporto con i giovani” ha dichiarato Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo. “Da parte nostra, siamo orgogliosi di offrire uno spazio fisico e simbolico dove accompagnare la nostra generazione a coniugare tradizione, passato e futuro” ha sottolineato Romeo Menchise, presidente dell’associazione Classicum.
L’accordo definisce una collaborazione triennale focalizzata sullo scambio intergenerazionale e sul turismo delle radici. La sinergia intende avvicinare le giovani generazioni di oriundi alla storia e all’identità lucchese attraverso iniziative culturali congiunte, mostre ed eventi realizzati con linguaggi innovativi, promuovendo al contempo la valorizzazione del patrimonio artistico e documentario del territorio sia a livello locale sia nella rete delle comunità all’estero.
Le iniziative dell’associazione proseguono per tutto settembre con due mostre (“Lucca S-composta” nella sede e “Quando s’andava a Lucca a piglia’ il garbo” al Centro Chiavi d’Oro); martedì 15 settembre alle 18,30 con il volume “Lutheria italiana in Argentina” di Pablo Saraví, nella sede LNM; giovedì 24 settembre a Palazzo Ducale con il libro di Simona Berti e Riccardo Bergamini “Oltre la vetta. Come cercare il potenziale invisibile”; martedì 29 settembre alle 18,30 nella sede dell’associazione con il volume “Vocabolario Lucchese”.
I lucchesi premiati
La cerimonia è stata piena di emozione e sia i premiati sia coloro che hanno ritirato il premio in vece degli assenti, hanno pronunciato parole di gratitudine verso la propria terra e i propri predecessori che con coraggio hanno portato avanti una attività “lontano da casa”, tenendo al centro della propria attività quella lavorativa.
I lucchesi che si sono distinti all’estero nel 2026 sono imprenditori come Jeffrey Michael Giannelli, dirigente industriale negli Usa, originario di Fibbiano (Camaiore) e Pieve di Compito (Capannori), Pier Luigi Balanesi, imprenditore nei settori ortofrutticolo, alimentare e ittico in Argentina, originario di Castiglione di Garfagnana, Matteo Manzini manager della ristorazione internazionale in Spagna, originario di Vico Pancellorum (Bagni di Lucca), Pasquale Dianda imprenditore nella panificazione a San Francisco, originario di San Cassiano a Vico, e Renato “Randy” Motroni imprenditore a Chicago, originario di Lucca.
Ma ci sono anche musicisti affermati, come Pablo Alejandro Saraví, violinista internazionale a Buenos Aires, in Argentina, originario di Fornovolasco, Pablo Javier Boggiano, direttore d’orchestra internazionale a Buenos Aires, originario di Massarosa, e Raquel Pierotti, mezzosoprano di fama internazionale a Montevideo, in Uruguay, originaria di Bagni di Lucca.
E ancora Guglielmo Pellicci, dipendente pubblico e rappresentante sindacale a Londra, originario di Roggio (Vagli Sotto); Daniela Villani autrice e funzionaria di rappresentanza a Bruxelles, originaria di Crasciana; Maria Pellicci Bravi promotrice della cultura italiana origianaria di Casciana (Camporgiano) e Rosa Crapanzano Menichello Scocci (Belgio, nata a Nicosia-, collaboratrice del patronato e figura di riferimento del volontariato sociale), che ha ritirato il premio Giovanni Martinelli per il suo impegno nel sociale e per l’opera svolta a sostegno della memoria delle vittime del disastro di Marcinelle in cui morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani.
Infineil Premio alla memoria a Stephen Francis Biagi (Scozia, originario di Barga, fisico di fama internazionale), sarà consegnato a Glasgow insieme alla sindaca di Barga, Caterina Campani.