Da 160 anni attraversa la storia di Scandicci, cambiando insieme alla città e alla sua comunità.
La Fiera di Scandicci torna anche quest’anno come uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno nell’area metropolitana fiorentina, confermandosi non soltanto come vetrina delle attività produttive e commerciali del territorio, ma anche come luogo di incontro, partecipazione e condivisione.
Una rassegna capace di mettere in dialogo generazioni, imprese, associazioni, volontariato e cittadini e di raccontare, attraverso le sue tante anime, l’evoluzione di una comunità.
È stata inaugurata sabato 3 ottobre in Piazzale della Resistenza l’edizione 2026 della Fiera di Scandicci, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della sindaca di Scandicci Claudia Sereni.
Il tema scelto quest’anno è “Autentica per natura”, un titolo che richiama il legame profondo tra la manifestazione e il territorio e che mette al centro la sua identità, insieme alle eccellenze produttive, all’artigianato, al commercio e al tessuto associativo e sociale.
Fino all’11 ottobre la Fiera proporrà un ricco calendario di appuntamenti, con iniziative culturali, attività sportive, momenti di approfondimento e occasioni di incontro.
Una manifestazione che negli anni ha saputo rinnovarsi senza perdere il proprio carattere originario, diventando uno specchio della città e delle sue trasformazioni.
“La Fiera è un appuntamento che racconta l’identità autentica di una comunità da 160 anni – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – È tra i più significativi per la vita di Scandicci e di richiamo per l’intera Toscana. Molto più di un semplice luogo commerciale, la Fiera è un luogo di incontro, di partecipazione e di comunità, capace di mettere insieme imprese, associazioni, volontariato, cultura e cittadinanza. È un’esperienza unica nell’area metropolitana fiorentina, un patrimonio collettivo che ogni anno si rinnova e che racconta l’identità, l’energia e la capacità di fare rete di questo territorio”.
Un legame con la storia della città sottolineato anche dalla sindaca Claudia Sereni: “160 anni di storia – ha detto – Proviamo a immaginare in questo arco di tempo le generazioni, i volti, la società che cambia, i costumi, i mestieri, il territorio. Scandicci, l’ha detto bene il presidente Giani, non esisteva con questo nome. Ebbene oggi siamo una delle città più contemporanee del nostro Paese. Ma c’è un punto che rimane fermo: la Fiera. Allora, quando tutto cambia, qualcosa rimane. E non è solo un’iniziativa, o un semplice evento. La Fiera è qualcosa di intrinsecamente legato alla nostra città e allo spirito di questa comunità”.
