La storia della scienza può diventare un’avventura da vivere in prima persona: è questa l’idea alla base di “Galileo Legacy”, la nuova isola Fortnite creata dal Museo Galileo di Firenze in collaborazione con l’agenzia Dot Beyond.
Astronomia, gravità, esperimenti e misurazione del tempo diventano così parte di un percorso interattivo fatto di enigmi e sfide, nel quale i giocatori sono chiamati a osservare, sperimentare, intuire e risolvere problemi.
Il progetto, finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR, nasce con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità per avvicinare le giovani generazioni alla storia della scienza e al patrimonio del Museo, trasformando il videogioco in uno strumento di conoscenza.
Non una semplice trasposizione digitale delle collezioni, ma un ambiente nel quale apprendimento e divertimento si intrecciano e nel quale ogni sfida prende spunto da uno strumento scientifico conservato nelle sale del Museo. L’obiettivo è creare un ponte tra esperienza digitale e visita al museo.
La Sfera Armillare, il Notturnale, l’Astrolabio e gli altri strumenti che i ragazzi incontrano nel percorso virtuale rimandano infatti alle collezioni del Museo Galileo, dove la scoperta può proseguire attraverso gli oggetti originali e la loro storia.
L’esperienza è stata pensata anche per le scuole: la guida dedicata ai docenti propone attività da svolgere in classe, anche attraverso la LIM e con sfide a squadre, oppure individualmente a casa, per poi riportare in aula osservazioni e approfondimenti sugli strumenti incontrati durante il gioco.
Roberto Ferrari direttore esecutivo del Museo Galileo ha dichiarato: “Siamo molto curiosi di sperimentare una nuova forma di interazione con un pubblico giovane e internazionale, che speriamo di accogliere presto a Palazzo Castellani”.
Per accedere a Galileo Legacy è sufficiente un accesso gratuito a Fortnite: una volta avviato il gioco da PC o console, basta cercare “Galileo Legacy” per entrare direttamente nell’isola.

L’isola Fortnite “Galileo Legacy”
Il cuore dell’isola è la Sala dei Sigilli, l’ambiente centrale dal quale si accede a quattro differenti “Ali”: Astronomia, Esperimenti, Gravità e Tempo. Ciascuna costituisce un percorso autonomo, con una propria ambientazione e specifici enigmi, e può essere affrontata in qualsiasi ordine.
Al termine di ogni Ala il giocatore conquista un sigillo: raccoglierli tutti e quattro permette di arrivare alla conclusione dell’avventura e di sciogliere il mistero che accompagna l’intera esperienza.
Nell’Ala dell’Astronomia il giocatore scopre i modelli cosmologici dell’antichità e deve orientarsi utilizzando bussola, mappa e coordinate, fino ad attraversare una grande Sfera Armillare in movimento. Il gioco mette così in relazione orientamento, geografia, fisica e storia della scienza.
Nell’Ala degli Esperimenti i giocatori assumono invece il ruolo di ricercatori: seguono una procedura al Banco Chimico per preparare un inchiostro e devono successivamente decifrare un messaggio nascosto utilizzando un Cifrario storico, facendo dialogare sperimentazione, matematica, storia e linguaggio.
L’Ala della Gravità porta alla scoperta delle ricerche di Galileo sul moto dei corpi, attraverso prove costruite intorno ai concetti di accelerazione, inerzia e gravità, compreso il famoso Esperimento dei Gravi.
Nell’Ala del Tempo, infine, il giocatore raggiunge un grande Notturnale e, individuando la Stella Polare e l’Orsa Maggiore, deve riuscire a determinare l’ora, esplorando così il rapporto tra osservazione astronomica e misurazione del tempo.
Gli strumenti scientifici non costituiscono dunque soltanto lo scenario del gioco, ma ne determinano le stesse meccaniche. Telescopi, astrolabi, sfere armillari, microscopi e altri oggetti delle collezioni del Museo Galileo sono stati riprodotti a partire dai modelli 3D del patrimonio digitalizzato, mantenendo nelle dinamiche di gioco un legame con la loro funzione originaria.
