“Da Burde” a Firenze si conferma una delle dieci migliori trattorie d’Italia. Nella classifica delle 50 realtà ai vertici della ristorazione autentica spicca un’altra toscana: “Io Cucino” di Bibbona. A decretarlo è la blasonata 50 Top Italy, la guida online punto di rierimento per il settore.
In totale sono 110 trattorie presenti nella guida, spiegano i curatori Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. “La nostra selezione restituisce così una fotografia articolata della trattoria contemporanea: un modello di ristorazione che continua a valorizzare le ricette della tradizione, la qualità delle materie prime e il legame con il territorio, mantenendo viva una delle espressioni più riconoscibili della cultura gastronomica italiana, senza per questo rinunciare a stare al passo con i tempi, nell’offerta, nel servizio e nelle tecniche di preparazione”.
La Cucina italiana è pur sempre Patrimonio Unesco, come deciso un anno fa, e le trattorie diventano custodi di tanta ricchezza. La classifica vede trionfare la tradizione partenopea, con Mimì alla ferrovia. Al secondo posto si posiziona Roscioli Salumeria con Cucina, a Roma. A completare il podio, Antica Osteria del Mirasole, a San Giovanni in Persiceto, in Emilia-Romagna. La classifica prosegue con Sora Maria e Arcangelo, a Olevano Romano, al quarto posto e Abraxas Osteria, a Pozzuoli, al quinto. Seguono La Brinca, a Ne, in Liguria, al sesto posto; Trattoria Da Burde, a Firenze, al settimo; Ristorante Al Cambio, a Bologna, all’ottavo; Trattoria del Nuovo Macello, a Milano, al nono. Chiude la top ten La Cuccagna, a Crispiano, in Puglia.
“Da Burde” si conferma al top
Punto di riferimento della ristorazione fiorentina e non solo. Come si legge nella guida, è l’autentica “trattoria fiorentina di periferia, a gestione familiare, con il bar-tabacchi all’ingresso, sala sul retro e un curato dehors: un luogo che conserva intatto il sapore della Firenze di una volta”.
In cucina c’è Paolo Gori, cuoco e co-titolare insieme al fratello Andrea, esperto sommelier. “La tradizione – continua la guida – è protagonista, tra bistecca alla fiorentina, zuppe, peposo e grandi classici toscani, con materie prime di alta qualità. Servizio curato ma schietto, carta dei vini ampia e in continuo movimento. Una cucina di sostanza, colta senza mai perdere la sua anima popolare, dove tecnica e memoria convivono con naturalezza. Prezzi corretti e un rapporto tra qualità e spesa che invita a tornare”.
Bibbona protagonista con “Io Cucino”
Si afferma al 41° posto questa trattoria di Bibbona, già conosciuta e apprezzata da tanti. “Una autentica oasi del gusto dove la materia prima diventa protagonista”, si legge nella guida.
Il padrone di casa è Gionata D’Alessi che “ci dà prova di come sia ancora possibile fare eccellenza in una cucina dai piatti tradizionali senza cedere a sofisticazioni inutili”. Il menù parla da solo: “paste fresche tirate a mano, carni e cacciagione dove la maestria del cuoco è determinante. Una macina in pietra fa da cornice all’esposizione di salumi e formaggi dai sapori autentici. Fiore all’occhiello la carta dei vini impressionante per la ricerca di etichette italiane e straniere, il tutto proposto con un ormai raro rapporto qualità prezzo”.

I curatori la definiscono “tappa d’obbligo se cercate il rispetto per la materia prima e la passione per il cibo vero”. Un riconoscimente anche a chi è in sala: “Ottime Selma e Rebecca”, conclude.
La cerimonia di premiazione
Il metodo di selezione prevede visite in anonimato e paganti, precedute da un sondaggio tra gli ispettori della guida. Nelle prossime settimane saranno presentate le altre sezioni della guida 50 Top Italy 2027: la categoria Grandi Ristoranti, il 19 novembre, e Luxury (Migliori ristoranti nel contesto dell’ospitalità alberghiera), il 2 dicembre.
La presentazione della guida si concluderà con il Gran Galà della Cucina Italiana, presentato da Federico Quaranta, in programma il 10 dicembre al Teatro Manzoni di Milano. Nel corso della cerimonia saranno consegnati tutti i premi e saranno resi noti i 50 Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo, fuori dall’Italia.