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A Lella Costa il Premio Città del Diario 2026: la memoria come responsabilità civile

Il riconoscimento all’attrice, autrice e drammaturga sarà consegnato domenica 20 settembre a Pieve Santo Stefano, nel corso della cerimonia conclusiva della 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino

Lella Costa

Sarà consegnato all’attrice a autrice Lella Costa il Premio Città del diario 2026, il riconoscimento assegnato dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano alle personalità del panorama culturale che si sono distinte per il proprio lavoro sulla memoria.

Il premio sarà consegnato domenica 20 settembre a Pieve Santo Stefano, durante la cerimonia conclusiva della 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, dedicata quest’anno agli ottant’anni della Repubblica e intitolata La Repubblica nelle memorie (1946-2026).

la memoria non è una celebrazione del passato, ma un atto vivo, capace di generare consapevolezza, dialogo e partecipazione

Attrice, scrittrice e drammaturga, Lella Costa ha costruito nel corso della sua lunga carriera un teatro profondamente legato alla parola e alla capacità di interrogare il presente attraverso le storie del passato. Una ricerca nella quale la memoria, personale e collettiva, diventa uno strumento per comprendere il mondo e per restituire dignità e ascolto a esperienze, persone e vicende che rischiano di rimanere ai margini.

È proprio questa attenzione alla memoria ad aver motivato la scelta dell’Archivio dei diari. Un riconoscimento che assume un significato particolare nel luogo che da oltre quarant’anni raccoglie e custodisce le scritture autobiografiche degli italiani: diari, lettere, memorie e testimonianze private che, una volta affidate all’Archivio, diventano parte di una storia collettiva.

Questa la motivazione del Premio Pieve: “Da oltre quarant’anni Lella Costa attraversa il teatro italiano con uno sguardo originale, capace di coniugare ironia e profondità, leggerezza e rigore, facendo della parola un esercizio di libertà e di responsabilità civile. Dai grandi personaggi della letteratura alle figure femminili che la storia ha relegato ai margini, dalle pagine della memoria collettiva ai temi della cittadinanza, dei diritti e della pace, nel suo lavoro ha sempre scelto di dare voce a ciò che rischia di rimanere inascoltato. Le protagoniste dei suoi spettacoli, così come i personaggi che porta in scena, restituiscono la complessità dell’esperienza umana: donne e uomini nei quali ciascuno può riconoscere qualcosa di sé, con le loro fragilità, le contraddizioni, il coraggio e l’ostinazione. Per chi custodisce migliaia di autobiografie, questo modo di raccontare rappresenta molto più di una forma artistica. Significa riconoscere che la memoria non è una celebrazione del passato, ma un atto vivo, capace di generare consapevolezza, dialogo e partecipazione. Significa ricordarci che le storie continuano a vivere solo quando qualcuno le ascolta, le interpreta e le restituisce agli altri con autenticità. Per aver trasformato il teatro in uno spazio di memoria condivisa, di educazione civile e di instancabile ricerca sull’umano, l’Archivio Diaristico Nazionale è onorato di conferire a Lella Costa il Premio Città del diario, riconoscimento destinato alle personalità del panorama culturale che, con il loro lavoro, contribuiscono a custodire e rinnovare il valore della memoria.”

Il Premio Pieve Saverio Tutino 2026

Il Premio Pieve Saverio Tutino tornerà dal 17 al 20 settembre porterà a Pieve Santo Stefano: libri, mostre, spettacoli, concerti e incontri dedicati alla memoria, con particolare attenzione agli ottant’anni della Repubblica. 

Il momento culminante sarà domenica 20 settembre alle 16, quando a Campo alla Fiera si terrà Memorie in piazza, la manifestazione conclusiva del Premio Pieve. Gli otto finalisti saranno protagonisti di un pomeriggio dedicato all’ascolto delle loro storie autobiografiche, accompagnate dalle letture di Mario Perrotta e Paola Roscioli e dalla musica dal vivo di Vanni Crociani, al pianoforte e fisarmonica, e Gianni Toschi al sax. Al termine saranno proclamati il vincitore del Premio Pieve e la consegna del Premio Città del diario a Lella Costa.

Gli otto finalisti dell’edizione 2026 sono Olga Ajello, Nicolò Augelli, Mario Barbieri, Fernanda Capece Minutolo, Nedal Cini Al Zyod, Angela Coletta, Patrizia D’Alterio e Placido Priscimone. Le loro testimonianze attraversano più di un secolo di storia italiana, dalla Prima guerra mondiale alla Resistenza, dalle vicende del colonialismo e dei rimpatri dall’Africa Orientale alle esperienze contemporanee di migrazione, identità e riscatto personale.

È proprio questo insieme di voci diverse a rappresentare l’essenza del Premio Pieve: la grande Storia che si ricompone attraverso migliaia di piccole storie, affidate alla carta da uomini e donne spesso lontani dai luoghi ufficiali della memoria.

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