Una rivoluzione viaria destinata a ridefinire i collegamenti tra Firenze e Scandicci, ponendo fine a uno dei nodi più critici e congestionati dell’intera area metropolitana. Il via libera della giunta di Palazzo Vecchio al progetto definitivo del secondo lotto per la riqualificazione di Ponte a Greve segna una svolta storica per il quadrante sud-ovest della città. Si tratta di un investimento complessivo che supera i 5 milioni e 160mila euro, sostenuto con convinzione dalla Regione Toscana per ben 4,3 milioni di euro, mentre la restante quota farà capo alle casse del Comune di Firenze. L’obiettivo è quello abbattere i tempi di percorrenza, eliminare i semafori obsoleti, ridurre drasticamente le emissioni di smog causate dalle code e garantire una transizione fluida per chi dalla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno deve raggiungere l’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli o i parcheggi scambiatori della linea tranviaria T1.
L’accordo di programma siglato tra la Regione Toscana e i Comuni di Firenze e Scandicci rappresenta la sintesi di un lungo lavoro istituzionale e risponde a un’esigenza condivisa e sollecitata da anni dai residenti del Quartiere 4 e della vicina comunità scandiccese. La firma e la contestuale approvazione della delibera aprono la strada alla fase operativa, con l’avvio dei cantieri programmato per il 2027 e una durata stimata dei lavori di circa dodici mesi. L’opera andrà a completare il percorso già avviato con il primo lotto, che aveva interessato lo svincolo del Viadotto dell’Indiano con l’allargamento della carreggiata e la nascita della prima rotatoria, creando un sistema viario moderno, sicuro e integrato con il trasporto pubblico.
Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi in Palazzo Vecchio dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha voluto rimarcare la portata strategica dell’infrastruttura per l’intero territorio metropolitano. “Quella che presentiamo oggi è un’opera strategica per rendere più fruibile l’accesso in città sia per i residenti che per i cittadini dell’area metropolitana, in questo caso in particolare di Scandicci e di tutta l’area circostante“, ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando l’importanza della sinergia tra enti. “Si tratta di un intervento molto atteso, sollecitato da tempo sia da Scandicci che dal nostro Quartiere 4. Ringrazio la Regione Toscana per questo finanziamento importante e strategico, si tratta infatti di un progetto che prevede un riassetto complessivo della viabilità, con meno semafori, nuovi collegamenti, parcheggi scambiatori, rotatorie e nuove alberature. Questo intervento si va ad aggiungere ad altri che stiamo realizzando in quel quadrante, come quello tra via delle Bagnese e via di Scandicci, per migliorare le connessioni tra l’area metropolitana e Firenze, così che sia i fiorentini che chi viene da fuori possano trovare strade più libere, parcheggi disponibili e un trasporto pubblico efficiente“.
Il ruolo della Regione è stato determinante non solo sotto il profilo economico, ma anche nella visione complessiva dell’opera, concepita come un tassello fondamentale della mobilità regionale. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha analizzato l’intervento evidenziando l’alto rendimento dell’investimento in rapporto ai benefici per la collettività. “Stiamo parlando di una delle opere sulla viabilità di frangia fra Firenze e Scandicci con uno dei migliori rapporti tra investimento e risultato“, ha evidenziato Giani. “Con un intervento da 5,1 milioni, di cui 4,3 milioni di risorse regionali e il resto di contributo comunale, vedremo scomparire ‘l’imbuto’ che oggi si crea a Ponte a Greve, ed assisteremo ad una straordinaria fluidificazione del traffico, che andrà a beneficio dell’abitato ma anche dell’ospedale di Torregalli e della viabilità in uscita ed in ingresso rispetto alla Fi-Pi-Li. In questa zona siamo già intervenuti su un primo lottò all’uscita della strada di grande comunicazione, sostanzialmente raddoppiando la sede stradale, adesso presentiamo un nuovo intervento che perfezionerà l’insieme, per un risultato così efficace che ne sentiremo parlare a lungo“.
L’intervento si configura come un modello esemplare di cooperazione transcomunale, un concetto ribadito con forza dalla sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, che ha messo in luce come i confini amministrativi non debbano rappresentare un ostacolo quando si tratta della qualità della vita dei cittadini. “Il completamento del nodo viario di Ponte a Greve è un intervento fondamentale per migliorare la viabilità in ingresso e in uscita dalla città di Scandicci e, più in generale, per rendere più efficiente uno dei principali assi di collegamento dell’area metropolitana”, ha precisato Sereni. “Si tratta di un’opera attesa da tempo, che consentirà di alleggerire la pressione del traffico e di rendere più sicuri e funzionali gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini. Questo progetto è anche il risultato di un lavoro condiviso tra i Comuni di Scandicci e Firenze e la Regione Toscana, che finanzia la parte prevalente dell’intervento. È la dimostrazione di quanto il coordinamento tra istituzioni sia indispensabile per realizzare opere strategiche che nessun ente potrebbe affrontare da solo“.
Entrando nel dettaglio tecnico del progetto, la trasformazione del nodo viario si svilupperà attraverso una serie di interventi mirati a eliminare le storiche strozzature di via Baccio da Montelupo e a superare i conflitti generati dagli incroci semaforici di via di Ugnano e via della Casella. Le novità principali riguarderanno la nascita di due nuove rotatorie posizionate lungo via Baccio da Montelupo, di cui una posta proprio all’incrocio con via di Ugnano e l’altra a supporto del nuovo collegamento stradale, accompagnate da un complessivo potenziamento dell’intera carreggiata limitrofa. Parallelamente, la rotatoria prevista tra via Pisana, via Frazzi e via Pestalozzi subirà un significativo allungamento geometrico, volto a ottimizzare i flussi. La vera novità strutturale sarà però rappresentata dalla realizzazione di una nuova bretella viaria di collegamento diretto tra via Baccio da Montelupo e via Pisana, un asse trasversale che si raccorderà con via Nilde Iotti e con i futuri interventi previsti nell’area dell’ex caserma Lupi di Toscana, garantendo un accesso immediato e protetto a viale Nenni.
Oltre ai benefici immediati sulla circolazione automobilistica, il progetto si distingue per una spiccata sensibilità ecologica e di rigenerazione urbana. Il superamento delle code croniche comporterà un abbattimento delle polveri sottili e dei gas di scarico in un’area densamente abitata. A questo si aggiungerà la messa a dimora di circa cinquanta nuovi alberi ad alto fusto, distribuiti tra via Baccio da Montelupo e la nuova rotatoria allungata di via Pisana, restituendo decoro e verde a un contesto prettamente infrastrutturale. L’intero pacchetto di interventi sarà completato da opere di risanamento acustico, dal rifacimento dei manti stradali con materiali fonoassorbenti e da un innovativo impianto di illuminazione a LED a basso consumo energetico, capace di garantire sicurezza nelle ore notturne nel pieno rispetto dell’ambiente. Il mosaico della nuova mobilità del quadrante sud-ovest si arricchisce così del suo tassello più prezioso, avviando l’area metropolitana verso un futuro più fluido, vivibile e sostenibile.