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Agricoltura sociale, il Vino Prezioso nato nella vigna della residenza psichiatrica

Il progetto voluto dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi per offrire un’occasione di riscatto e di integrazione per gli ospiti della struttura

Il Vino Prezioso

Un vino Prezioso di nome e di fatto: perché nasce nelle vigne di una residenza psichiatrica. Sono state presentate a Collesalvetti le prime bottiglie del progetto di Agricoltura Sociale voluto dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi.

Il progetto è partito nel 2019: il vino Prezioso nasce nella vigna (meno di un ettaro) ricavata nel parco della residenza psichiatrica di Olmarello, nel comune di Castelnuovo Magra in provincia di La Spezia.

Un progetto che ha visto impegnati in vigna sei fratelli preziosi: Angelo, Stefano B., Stefano C., Daniele, Francesco e Fabrizio, alcuni ospiti della residenza da 20 anni e alcuni entrati in tempi più recenti. A guidarli, con pazienza ed esperienza, è stato Andrea Marcesini, titolare dell’azienda vitivinicola La Felce.

Il percorso che ha portato al Prezioso è stato reso possibile dalla sinergia tra Fondazione Casa Cardinale Maffi e Asl 5 all’interno del progetto europeo “Agricoltura Sociale” che ha visto coinvolte aziende agricole e soggetti fragili attraverso il bando emanato della Regione Liguria.

I risultati dell’iniziativa sono stati presentati, e degustati, alla rsd Santa Caterina di Collesalvetti. Alla presentazione la bottiglia n.1 è andata all’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto.

Giovanni Paolo Benotto arcivescovo di Pisa con il vino Prezioso

Questo vino – così l’arcivescovo di Pisa  è il frutto di una realtà bella e feconda, di un luogo con un’umanità grande. Io stesso ho partecipato simbolicamente alla prima vendemmia. Un progetto che ci fa capire che esistono attività propositive e formative capaci di far esprimere le potenzialità che ci sono anche in coloro che sembrano averle smarrite per strada. Uso spesso la parola relazione, è qualcosa che ritengo di assoluta importanza. Questo vino nasce proprio da questo concetto. E ringrazio la Fondazione Maffi per la bellissima iniziativa”.

Nel nome e nel logo su queste scatole e su queste bottiglie ci sono i colori della nostra bandiera – ha sottolineato il presidente della Fondazione Maffi Franco Falorni -: il rosso come il cuore degli operatori, il verde della speranza per i familiari, il blu del futuro della Fondazione e l’oro, per i nostri Fratelli e Sorelle Preziosi. Parliamo sempre di voler trasformare i fortini in tende e con questo progetto tocchiamo con mano cosa significhi”.

Il vino è solo un punto di partenza, il primo germoglio – queste le parole di Silvia Marcesini, direttrice esecutiva della residenza psichiatrica di Olmarello. Dalle prime barbatelle piantate 4 anni fa, sono nate nuove relazioni, tra i Fratelli e le Sorelle Preziose ma anche fuori, con il territorio. E queste bottiglie sono il frutto della tenacia e della forza di tutti quelli che hanno creduto nel progetto”.

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