4,5 stelle (su cinque) al Vino Nobile di Montepulciano 2023, in commercio da quest’anno. È il rating assegnato dalla commissione composta da enologi, sommelier e ristoratori presentato in occasione della prima giornata dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, in corso fino al 15 febbraio per la parte riservata alla stampa che poi proseguirà il 22 e il 23 febbraio con l’apertura per operatori e appassionati.
Sono 57 le aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026: il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve.
Fra le iniziative previste nella giornata, si è tenuta la consegna del prestigioso riconoscimento Grifo Nobile al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che sottolinea che “a Montepulciano, all’Anteprima del Vino Nobile, si respira il profumo della nostra terra e la storia di un territorio. Non è solo un appuntamento per addetti ai lavori: è il racconto di un anno di fatica nelle vigne, di mani esperte, di attese, di sole e di silenzi. È questo il momento in cui un territorio intero si riconosce in un calice. Ricevere il Grifo Nobile 2026 è per me un grande onore. Un riconoscimento che sento di condividere con tutta la Toscana del vino, con i produttori, con il Consorzio guidato da Andrea Rossi e con chi ogni giorno contribuisce a rendere Montepulciano un simbolo nel mondo”.
Con il presidente Giani è stato premiato anche Mauro Rosati, il direttore generale della Fondazione Qualivita.

Qualità produttiva e accoglienza turistica a Montepulciano
Nel corso della giornata è stato presentato in anteprima anche uno studio condotto da Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che ha fornito una fotografia dettagliata delle strategie di diversificazione e multifunzionalità adottate dalle aziende locali.
“La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica – ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l’offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale”.
Nel panorama vitivinicolo italiano, Montepulciano si distingue come distretto vitivinicolo d’eccellenza, capace di affrontare le sfide di un mercato in rapida evoluzione grazie all’integrazione tra produzione agricola, servizi esperienziali e innovazione gestionale. A dirlo è proprio l’indagine condotta da Santa Chiara Lab che ha evidenziato come la maggioranza delle imprese (80%) sia guidata dal titolare e gestita a livello familiare (84%), caratteristica che assicura continuità e trasmissione dell’azienda che, proprio per diversificare l’offerta, seppure restando legata al vino, si presenta nella sua multifunzionalità che si manifesta soprattutto nelle attività connesse (ospitalità, degustazioni, vendita diretta) che rappresentano ormai una quota rilevante del fatturato per molte aziende (fino all’80-90% in alcuni casi).
Questo modello permette anche alle microimprese di superare i limiti della dimensione fondiaria sfruttando servizi a maggior valore aggiunto, in linea con le nuove tendenze del turismo esperienziale.