Musica /

Arezzo Wave festeggia 40 anni: quattro giorni tra nuove sonorità e incontri con i musicisti

Dal 1° al 4 ottobre il Teatro Tenda ospita incontri, testimonianze, le finali nazionali di Arezzo Wave Network e una speciale serata dedicata ai quattro decenni di storia del festival, tutti gli eventi sono a ingresso gratuito

Nel 2026 Arezzo Wave festeggia i suoi primi 40 anni. Nato nel 1987 da un’idea di Mauro Valenti, è diventato negli anni uno dei festival più importanti della scena musicale italiana, capace di intercettare nuove tendenze e di portare in Toscana artisti destinati a lasciare il segno.

Dai Sonic Youth a Nick Cave, dai Chemical Brothers agli Afterhours, passando per Ben Harper, Carmen Consoli, Marlene Kuntz e tantissimi altri, sul palco di Arezzo Wave si sono incontrate generazioni e linguaggi diversi.

Un viaggio lungo quattro decenni che ha raccontato l’evoluzione della musica indipendente e che ancora oggi continua a guardare al futuro.

Arezzo Wave ha deciso di celebrare tutto questo dal 1° al 4 ottobre al Teatro Tenda di Arezzo, sarà un viaggio tra musica, storie, nuove generazioni e memoria, quattro giornate che intrecciano concerti, incontri con protagonisti della scena musicale italiana e internazionale e le finali nazionali di Arezzo Wave Network, con giovani artisti provenienti da tutta Italia.

Il 2 e il 3 ottobre i diciotto finalisti del concorso saliranno sul palco del Teatro Tenda, mentre domenica 4 gli artisti di Aria reinterpreteranno otto brani iconici prima del gran finale con il concerto dei Modena City Ramblers.

“Quarant’anni di Arezzo Wave rappresentano un traguardo importante non soltanto per Arezzo, ma per tutta la Toscana – ha dichiarato l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti –. In questi quattro decenni il festival ha saputo attraversare i cambiamenti della musica e della società mantenendo una caratteristica fondamentale: la capacità di scoprire talenti, dare spazio alle nuove generazioni e costruire occasioni di incontro e di crescita. È un patrimonio culturale fatto di musica, ma anche di relazioni, competenze e apertura internazionale, che ha contribuito a legare il nome di Arezzo alla creatività contemporanea. Come Regione abbiamo scelto di sostenere ARÌA di Musica proprio perché crediamo che investire sui giovani significhi offrire loro non soltanto un palco, ma strumenti, formazione e opportunità concrete per costruire il proprio percorso artistico e professionale. È particolarmente significativo che, nell’anno del quarantennale, la storia di Arezzo Wave incontri il futuro attraverso questi giovani artisti. E progetti come Arezzo Wave Land dimostrano che da una storia così lunga possono nascere nuove reti e nuove energie per il territorio. I quarant’anni, dunque, non sono soltanto un anniversario da celebrare, ma un punto di partenza per continuare a investire nella musica, nella creatività e nelle nuove generazioni”.

“Arrivare a quarant’anni è un’emozione difficile da raccontare: Arezzo Wave è una storia fatta di musica, persone, incontri e generazioni che si sono susseguite nel tempo. Ma questo anniversario non vuole essere soltanto una celebrazione di ciò che è stato: è soprattutto un punto di partenza, per mettere quarant’anni di esperienza, relazioni e idee al servizio di nuove opportunità per i giovani e per il territorio”, ha detto Mauro Valenti, Presidente Fondazione Arezzo Wave Italia.

Il programma dei quattro giorni

Si parte giovedì 1 ottobre alle 18 con le Testimonianze: Andrea Silenzi intervisterà Fabio Zaffagnini, fondatore di Rockin’1000, il progetto che ha dato vita al più grande gruppo rock del mondo. Al centro dell’incontro la nascita dell’idea, la complessa gestione di una formazione composta da mille musicisti e alcuni dei concerti più significativi nella storia del progetto.

Venerdì 2 ottobre alle 18 sarà la volta di BigMama, protagonista di un incontro con Andrea Silenzi dedicato al suo percorso artistico, alle esperienze maturate e ai consigli rivolti alle nuove generazioni. A seguire, spazio a Ganna, voce proveniente dall’Ucraina, per un approfondimento sul rapporto tra musica e conflitto e sul ruolo della scena musicale nel tempo della guerra.

La musica prenderà poi il centro della scena alle 20.30, con la prima serata delle Finali nazionali di Arezzo Wave Network. Sul palco si alterneranno La Nova Beat Orchestra dalla Campania, Dipas dall’Abruzzo, Lisandro e lo Stretto Superfluo dalle Marche, Bluannika dall’Umbria, Micojoao dall’Emilia-Romagna, Novella dalla Toscana, Jaen dalla Lombardia, Giorgio Nieloud dal Piemonte e The Light Drown dal Lazio. La serata vedrà inoltre la partecipazione degli ospiti Ganna dall’Ucraina ed Elasi dall’Italia.

Il programma proseguirà sabato 3 ottobre alle 18.45 con The Bridge with London, un incontro dedicato ai progetti futuri e alle possibili collaborazioni tra Arezzo e Londra, con la partecipazione di Maya Valenti, Guy Stanton ed Electric Enemy.

Alle 20.30 sarà quindi la volta della seconda serata delle Finali nazionali di Arezzo Wave, con nove artisti e formazioni in rappresentanza di altrettante regioni: Emanuele Pintus per la Sardegna, Kyunos per la Calabria, Kalpa per il Friuli Venezia Giulia, MANGi per la Basilicata, Emilya Ndme per la Liguria, Korov’ev per il Veneto, Medaglia per il Trentino-Alto Adige, Zurara per la Sicilia e Dimaggio per la Puglia. Ospiti della serata saranno Atwood per l’Italia ed Electric Enemy dal Regno Unito.

 AREZZO WAVE 2006 MAIN STAGE MARLENE KUNTZ E SKIN

Domenica 4 ottobre con i Modena City Ramblers

La giornata conclusiva, domenica 4 ottobre, si aprirà alle 18 ancora con le Testimonianze. Andrea Silenzi incontrerà i Modena City Ramblers per ripercorrere la storia della band, tra musica, esperienze e i tanti chilometri percorsi in giro per il mondo.

Alle 20.30 il festival celebrerà invece i suoi 40 anni con una serata speciale dal titolo Aria di musica celebra i 40 anni di Arezzo Wave. Ad aprire l’appuntamento sarà la Nolo Group Band, formazione vincitrice di Attraversando Fossati, mentre sul palco si alterneranno giovani interpreti e musicisti chiamati a rileggere alcuni brani significativi della musica italiana.

Meri Lu Jacket, da Grosseto, proporrà America di Gianna Nannini; Maria Novella Palazzeschi di Arezzo e Greta Vernizzi di Firenze interpreteranno Eppure sentire di Elisa. Sarà poi la volta di Paolo Brunacci, aretino, con La guerra è finita dei Baustelle, mentre Kevin Koci, anch’egli di Arezzo, porterà sul palco Vorrei di Fabri Fibra.

Da Livorno arriverà Violet, con un medley composto da Casa 69 e Io non lascio traccia dei Negramaro. Sofia Manara di Firenze e Serena Berneschi di Livorno saranno invece protagoniste di Come musica di Jovanotti. Ancora Firenze e Arezzo si incontreranno attraverso le voci di Rachele Olianti e Gaia Mazzoli, che proporranno La costruzione di un amore di Ivano Fossati.
A chiudere la sequenza delle riletture sarà Riccardo Roma, alias Dimaggio, da Firenze, con AAA Cercasi di Carmen Consoli.

La serata, e con essa il programma del festival, si concluderà con il ritorno sul palco dei Modena City Ramblers, per una chiusura che unisce la storia di una delle formazioni più rappresentative della musica italiana a quella, lunga quarant’anni, di Arezzo Wave.

copertina-2026

Informazioni sull’evento:

Tutti gli eventi nel calendario di
I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.