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A Pisa intelligenza artificiale e sensori per curare le malattie croniche

Il progetto europeo TOLIFE, coordinato dall’Università di Pisa, punta a personalizzare la cura di patologie complesse, come l broncopneumopatia cronica ostruttiva, utilizzando le nuove tecnologie

I ricercatori del progetto TOLIFE

Sensori smart per monitorare lo stato di salute del paziente, ma anche la qualità dell’ambiente dove vive, e un programma di intelligenza artificiale per analizzare i risultati e personalizzare la cura. Sono questi gli obiettivi del progetto europeo TOLIFE, coordinato dall’Università di Pisa, che vuole migliorare la gestione di patologie croniche complesse utilizzando l’intelligenza artificiale e dispositivi sensorizzati non invasivi.

I ricercatori sono a lavoro da settembre sulla malattia che costituisce il caso studio del progetto: la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

“Malattie come la BPCO – spiega Alessandro Tognetti, docente di Bioingegneria e coordinatore di TOLIFE – spesso sono associate ad altre patologie, come malattie cardiache, metaboliche, e anche depressione, dovuta alla condizione invalidante che l’infermità porta con sé. Le malattie correlate e lo stato generale del paziente spesso non sono trattate nel percorso clinico, che si concentra invece solo sulla cura dei polmoni. Noi vorremmo proporre invece un approccio più organico, che includa fattori correlati alla malattia e anche, in modo essenziale, che miri a migliorare la qualità della vita delle persone. Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci forniscono i mezzi per poter ritagliare terapie mirate e che tengano conto di molti più fattori rispetto alla sola cura della singola patologia”.

Monitorare i pazienti con sensori smart

Il progetto TOLIFE infatti punta a monitorare diversi aspetti della vita dei pazienti, come i dati ambientali, di qualità dell’aria e meteo, misurati da sensori posti negli ambienti domestici, oltre ai dati fisiologici, come il battito cardiaco, e le interazioni sociali, misurati tramite smartwatch e smartphone. E ancora dati sul movimento del paziente, misurati da smartphone e scarpe sensorizzate, fino alla qualità del sonno, che si può tracciare tramite un coprimaterasso sensorizzato realizzato dal team di bioingegneri dell’Ateneo pisano.

Il primo step è la messa a punto di una piattaforma di intelligenza artificiale che integrerà tutti i dati, per restituire un quadro clinico complessivo che tenga finalmente conto di tutti i fattori e le complessità in gioco.

“In questo modo – prosegue Tognetti – potremo avere una chiara idea dell’impatto della malattia sulla qualità della vita delle persone e pensare a cure personalizzate, a seconda delle diverse esigenze dei singoli pazienti. Inoltre, grazie alla piattaforma possiamo arrivare a prevedere, e quindi prevenire, peggioramenti improvvisi, che purtroppo di solito portano all’ospedalizzazione o peggio, avviando terapie precoci ai primi segnali.”

Sperimentazione in tutta Europa

La piattaforma sarà ottimizzata e validata in condizioni di “vita reale” su pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva in Italia, Germania e Spagna. Tra i partner del progetto c’è anche l’Istituto Superiore di Sanità, che valuterà l’inserimento della procedura sviluppata nei protocolli clinici.

TOLIFE è finanziato sui fondi del Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe nell’ambito della call “Tackling diseases”.

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