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Covid-19: in Toscana anche i medici di famiglia potranno fare i tamponi ‘rapidi’

Pre-intesa firmata dalla Regione Toscana con la Federazione italiana medici medicina generale, inoltre anche le guardie mediche saranno utilizzate per il tracciamento dei casi

Tampone - © Nenad Cavoski

Stamattina è stata firmata una pre-intesa tra la Regione Toscana e la Fimmg Toscana cioè la Federazione italiana medici medicina generale. L’accordo prevede che anche i medici di famiglia potranno fare i ‘tamponi antigienici rapidi’ ai pazienti in ambulatorio. La decisione precisa una nota sarà resa operativa nel giro di una decina di giorni. “Il ruolo dei medici di famiglia è essenziale – ha affermato il presidente della Regione, Eugenio Giani – e con il protocollo di oggi diamo un grande stimolo a questa modalità larga di vivere e superare il contrasto al Covid-19“.

I tamponi rapidi, secondo l’accordo, potranno essere effettuati dai medici di base anche nelle strutture come ‘drive through’ o simili realizzate dalle Asl sui territori, e partecipare ad attività di screening organizzate in singoli territori. Dopo la pre-intesa di oggi con la Fimmg “servirà un’ordinanza – ha spiegato l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini – e si tratterà di comprendere se arriveremo a un’intesa più complessiva con tutte le altre sigle, però intanto c’è stato un lavoro importante con la realtà maggiormente rappresentativa del mondo di medici di medicina generale”.

Anche le guardie mediche “usate” per il tracciamento dei casi

In Toscana la guardia medica, la notte, dalle ore 24 fino al mattino, sarà solo ‘telefonica’ in modo da recuperare medici da impiegare negli alberghi sanitari Covid e nell’attività di tracciamento dei casi positivi. Questa un’altra novità prevista nella pre-intesa firmata oggi.

Le guardie mediche, ha spiegato l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, “svolgeranno attività in presenza” fisica, nell’ambulatorio, “fino alle ore 24, poi entreranno in funzione tre centrali telefoniche per assicurare la continuità assistenziale risparmiando quindi ore lavoro del personale. In questo modo si potenzia la capacità di contrasto all’attività pandemica, mobilitando nuove risorse”. I punti di guardia medica in Toscana sono 148, con 300 medici assegnati: il presidio ‘umano’ notturno rimarrà comunque invariato nelle località disagiate, comprese le isole. “Questo ci consentirà di fare meglio il tracciamento dei contatti”, ha spiegato Alessio Nastruzzi, segretario Fimmg Toscana, spiegando che “saranno le aziende sanitarie a dare mandato di esplorare questa possibilità: se si fa un lavoro di squadra buono, senza voli pindarici, si può riuscire a declinare questa necessità in un accordo”.

L’Rt in Toscana è stabile sotto l’1,5%

“Abbiamo l’Rt ancora sotto l’1,5 quindi soddisfacente. Ogni giorno la prima cosa che guardo è il numero dei contagiati, delle terapie intensive e dei ricoveri”. I contagiati erano “2.700 qualche giorno fa, poi siamo a scesi a 1.500 poi 1.800 oggi siamo risaliti a 2.200, però in questa settimana vedo una sorta di stabilizzazione“. Ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani su Rai Radio1. Parlando poi del Dpcm illustrato ieri dal premier Giuseppe Conte, Giani ha sostenuto che “Conte ha detto le cose di buon senso e ragionevolezza che si dovevano dire. Nel dividere in tre il territorio nazionale ha però offerto una visione unitaria, ovvero ognuno di noi si regola sulla base del colore”. Secondo Giani, dovremo fronteggiare il virus “molti giorni, quindi ci sarà il periodo in cui sei giallo, il periodo in cui sei arancione, periodi in cui si intensificano i comportamenti e in cui stringi per poi ritornare giallo. Insomma – ha concluso -non dobbiamo viverla come una classifica, ogni Regione vive la sua dimensione e si regola sulla base di quello che sono i dati che vengono fuori settimana dopo settimana”.

 

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