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“Il Pellegrinaggio Chiantigiano alla scoperta dell’anima del Gallo Nero”

L’iniziativa del critico enogastronomico Leonardo Romanelli per conoscere a passo lento le undici Unità Geografiche Aggiuntive e il territorio di provenienza dei vini

Leonardo Romanelli – © FB Leonardo Romanelli

Leonardo Romanelli si rimette in cammino. Questa volta l’occasione è il Pellegrinaggio Chiantigiano che dal 4 al 9 ottobre lo vedrà attraversare a piedi i luoghi simbolo del Chianti Classico. Romanelli è un critico enogastronomico e un giornalista che divide la sua esistenza tra cantine e cucine.

Da anni cerca percorsi alternativi per raccontare l’identità del territorio toscano, esaltando qualità e peculiarità dei suoi vini e delle sue eccellenze gastronomiche. Lo fa con articoli, trasmissioni tv, eventi ma alla fine torna, immancabilmente, in cammino. Imbraccia il bastone da scarpinata e riempie lo zaino per un trekking enogastronomico: un modo per conoscere a passo lento il territorio da un’altra angolazione.

Nel territorio del Gallo Nero a passo lento

L’idea del Pellegrinaggio Chiantigiano è quella di abbinare l’aspetto del camminare per conoscere luoghi veramente belli ma che di solito si attraversano in auto. A passo lento invece, con spostamenti più tranquilli si possono conoscere territori da un punto di vista diverso e soprattutto più democratico. Il cammino è un’esperienza aperta a tutti” spiega Leonardo Romanelli.

Passo dopo passo non solo quindi c’è la possibilità di conoscere nella sua interezza e nella sua ricchezza d’espressioni e sfaccettature una terra ricca come il Chianti. “Le soste tra una tappa e l’altra non servono solo a recuperare le energie ma ad apprezzare le eccellenze del territorio. Inoltre, grazie al movimento, mangi e bevi senza sensi di colpa. Ritrovi un rapporto con il cibo e con il vino più sereno” sottolinea il critico enogastronomico.

Le undici Uga, la novità del Chianti Classico

Infine il Pellegrinaggio Chiantigiano si propone di promuovere e far conoscere le Uga, le Unità Geografiche Aggiuntive del Chianti Classico: una suddivisione del territorio in aree geografiche più ristrette. Un modo per indicare in etichetta il nome della frazione e del comune da dove provengono le uve che hanno dato origine al vino. Luoghi come Lamole, Gaiole, Vagliagli avranno tutto un altro significativo per i wine lovers.

Inoltre con il Pellegrinaggio Chiantigiano si promuove anche l’economia locale: non solo le botteghe e le cantine ma anche gli agriturismi della zona dove ci si può fermare a dormire.

Leonardo Romanelli durante il Pellegrinaggio Artusiano – © FB Leonardo Romanelli

Dall’Artusi al Pellegrinaggio Chiantigiano

La stagione dei Pellegrinaggi, ideata da Leonardo Romanelli, ha inizio nel 2011, con il cammino da Forlimpopoli a Firenze: un modo per ricordare il centenario della morte di Pellegrino Artusi. Nel 2015 è la volta del cammino da Firenze a Milano per festeggiare l’Expo in Italia: dieci tappe per dieci province toscane. Ora è la volta del Pellegrinaggio Chiantigiano.

Leonardo Romanelli nella sua nuova iniziativa sarà accompagnato dai colleghi “pellegrini”: Stefano Frassineti, Lirio Mangalaviti, Marco Peroni e Marco Sodini. I cinque, lungo il cammino, incontreranno, a pranzo e cena, i viticoltori delle undici UGA del Gallo Nero.

Il piacere della lentezza per visitare il Chianti

Un progetto nato proprio per venire incontro alla richiesta di “quei consumatori appassionati interessati a conoscere l’altitudine, la natura geologica del suolo, il microclima ma anche la storia e le tradizioni che caratterizzano il vigneto da cui proviene il vino che stanno assaggiando“.

“Mi piacerebbe si riscoprisse il piacere della calma e della riflessione. Camminare impone tempi lunghi, che danno modo di assaporare al meglio le ore passate in un luogo. Vorrei che le persone scoprissero il Chianti Classico in un… andare tranquillo” conclude Romanelli.

Il paesaggio rurale storico di Lamole – © Pagina Facebook Paesaggio Rurale

Il programma del Pellegrinaggio Chiantigiano

Martedì 4 ottobre: cena a San Casciano alla vigilia della partenza. Mercoledì 5 ottobre: partenza da San Casciano ed arrivo ora pranzo a San Donato. Partenza primo pomeriggio e arrivo a Castellina in Chianti. Giovedì 6 ottobre: partenza da Castellina ed arrivo a Vagliagli. Partenza primo pomeriggio e arrivo a Castelnuovo Berardenga. Venerdì 7 ottobre: partenza da Castelnuovo ed arrivo a Gaiole. Partenza primo pomeriggio e arrivo a Radda. Sabato 8 ottobre: partenza da Radda ed arrivo a Panzano. Partenza primo pomeriggio e arrivo a Lamole. Domenica 9 ottobre: partenza da Lamole ed arrivo a Montefioralle, partenza nel primo pomeriggio e arrivo a Greve.

Il Pellegrinaggio Chiantigiano è aperto a tutti coloro che si vogliono aggregare per una mezza giornata, per una tappa intera. Per partecipare gratuitamente scrivere a pellegrinaggio.chiantigiano@gmail.com o telefonare  dalle 17 alle 19.30 al 3899280966, anche whatssapp.

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