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Oriente più vicino alla Toscana con ‘Smart China’. Ora il turismo “parla” mandarino

Dal paesaggio all’enogastronomia, dal benessere alla cultura. La Toscana ha molto da offrire, e questo la Cina lo sa bene. Ben 688 operatori coinvolti nell’attività capillare di promozione e divulgazione del territorio regionale

Smart China - © 五玄土 ORIENTO / Unsplash

“La Cina rappresenta sempre di più un modello futuristico”

È stato un anno difficile. Anzi, difficilissimo. Parlare di viaggi, promozione turistica e bacini d’utenza in piena pandemia potrebbe perfino sembrare prematuro. Eppure niente di tutto questo è fuori luogo. Sia perché la programmazione è fondamentale, sia perché è essenziale puntare alla ripresa (prima) e allo sviluppo (poi) dell’economia. Come a dire: il virus non esisterà per sempre, allora tanto vale farci trovare pronti. E così Toscana e Cina si avvicinano sempre di più grazie al progetto “Smart China” di Toscana Promozione Turistica che, dopo la fase di start up tra il 2019 e il 2020, ora è operativo con le prime azioni di contatto tra tour operator cinesi e operatori turistici italiani. “Un progetto che è partito in un momento particolare per tutto il turismo internazionale, ma che ci vede sempre più forti e convinti nel contatto e dialogo con uno dei mercati da considerarsi strategici, come quello cinese” spiega Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica. “La Cina rappresenta sempre di più un modello futuristico. Non solo per il turismo, ma anche per le tante imprese toscane che operano nel settore delle eccellenze. La risposta che abbiamo avuto dai nostri imprenditori e dal mondo degli operatori conferma che abbiamo intrapreso una direzione giusta e ci auguriamo proficua”.

A chi piace la Cina

Proprio di questi temi si parlava già un anno fa a Firenze, in occasione della Bto 2020. E già allora, nonostante fossimo ignari del significato concreto di termine come “lockdown” e “pandemia”, si pensava fosse giusto – anche nel rispetto reciproco dei due paesi – proseguire nella costruzione del progetto “Smart China”, il cui obiettivo è di presentare la ricchissima offerta della Toscana, con le molte e diversificate destinazioni e i tantissimi prodotti turistici, al grande pubblico di tv, web e social media, e di rendere facile la prenotazione dei pacchetti turistici sui canali commerciali di settore, ai turisti, ai visitatori potenziali, ad agenzie di viaggio e ai tour operator cinesi. Nello specifico, la mappatura realizzata tra il 2019 e il 2020 ha coinvolto 480 strutture ricettive (tra alberghi, relais, resort, agriturismi, eccetera), 90 società di servizi e 118 tra tour operator, destination manager organization (Dmo) e destination manager company (Dmc), arrivando a un totale 688 operatori toscani del settore che hanno manifestato il loro interesse verso il mercato cinese ed a partecipare alle varie fasi del progetto.

Promozione della Toscana in Cina

Dai documentari in tv ai social network

Tre le attività di promozione coordinate fra loro che sono state attivate per definire una unica strategia articolata e multicanale per un mercato enorme: dalla divulgazione alla comunicazione, dalla promozione alla commercializzazione. La prima con la tv di stato CCTV per far conoscere la cultura, la storia, il paesaggio e il patrimonio diffuso della toscana, le attività di sport cultura, eventi e shopping delle grandi firme e dell’artigianato di qualità. La seconda con la piattaforma multifunzionale WeChat e la terza con il portale turistico Ctrip Group, e che hanno preso il via in questo mese di febbraio. La prima attività di divulgazione e promozione con CCTV consiste nella co-produzione italo- cinese e la messa in onda di otto puntate di un documentario dedicato alla Toscana, che verrà trasmesso in chiaro e inserito nel palinsesto tv e sulle piattaforme nazionali e internazionali social e web del noto network tv. La seconda attività di promozione è stata rivolta ai 118 tra tour operator, dmo e dmc che sono stati invitati ad inviare le proprie idee ed esperienze di viaggio da presentare su WeChat grazie all’account ufficiale di Toscana Promozione Turistica: trenta gli addetti ai lavori che hanno aderito e circa cento le proposte tra “pacchetti turistici” e “idee di viaggio” divise in 4 sezioni che caratterizzano la vacanza in Toscana: natura ed outdoor, enogastronomia e paesaggi, benessere relax e terme, arte e cultura. La terza attività di promozione invece coinvolge tutti i 688 operatori e riguarda un collegamento diretto con il gigante dell’e-commerce turistico Ctrip Group, primo portale turistico cinese fornitore leader per il settore di prenotazioni di pacchetti turistici, con circa 300 milioni di utenti registrati. Gli operatori, ognuno per la propria tipologia di offerta, sono stati messi in contatto con la maggiore Ota (Online travel agencies) asiatica per proporre direttamente i propri servizi. In contemporanea quindi con la presentazione delle proposte turistiche su Wechat, attraverso l’account ufficiale di Toscana Promozione Turistica, è stato dunque avviato anche il lancio di una campagna di promozione sulla piattaforma di Ctrip Group attraverso una landing page.

Anche webinar e serie televisive

“L’obiettivo? Essere presenti e riconoscibili all’interno del mercato cinese”

Oltre a queste iniziative seguiranno altre azioni di promozione attraverso i nuovi e i tradizionali strumenti di incontro come l’apertura di un secondo canale social ufficiale su “Weibo”, webinar dedicati (il primo in programma per l’8 marzo nell’ambito dei digital labs), workshop, b2b e fiere (anche on line) nonché le riprese della serie televisiva di 8 puntate sul lifestyle toscano che andranno in onda prossimamente e, a fine anno, un evento ufficiale di presentazione della destinazione Toscana sul mercato cinese. “Smart China è un progetto ambizioso in cui crediamo convintamente e che mano a mano si sta articolando sempre di più” commenta Leonardo Marras, assessore al turismo della Regione Toscana. “L’obiettivo è essere presenti e ben riconoscibili all’interno del mercato cinese, che è uno dei più rilevanti per il nostro turismo e che sarà anche uno dei primi a ripartire a livello internazionale, come mostrano i dati della timida ripresa interna al Paese. Rilevo con piacere la partecipazione, considerevole, degli operatori che hanno accolto la nostra offerta di collaborazione. Insieme ricostruiremo l’immagine forte e attrattiva della Toscana nel mondo”.

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