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Prato, nel pronto soccorso una app per comunicare con i pazienti stranieri: è il primo in Italia

L’ospedale Santo Stefano ha scelto di risolvere i problemi di comunicazione con l’applicazione Apprato, progettata da un cittadino pratese, per rendere più agevole e veloce il lavoro del personale sanitario

- © Gorodenkoff

Abbattare le barriere linguistiche che possono rendere difficile la cura, in un luogo come il pronto soccorso dove la comunicazione è essenziale per risolvere le emergenze. A Prato, l’ospedale Santo Stefano ha scelto di risolvere gli eventuali problemi di lingua con i pazienti stranieri attraverso una app – Apprato – progettata da un cittadino pratese per rendere più agevole il lavoro del personale sanitario del presidio. Un’esperienza, al momento, unica in Italia.

Nei pronto soccorso italiani attualmente esistono diversi strumenti per la risoluzione delle barriere linguistiche quali interpreti professionali e servizi di interpretariato e videointerpretariato che comunque non sono attivi h24. Alcuni ospedali hanno implementato delle schede di traduzione con domande chiave per i quesiti basilari. Il pronto soccorso di Prato rappresenta il primo in Italia ad essere dotato di una applicazione dedicata alla traduzione linguistica per facilitare tutti i momenti clinici che necessitano una comunicazione chiara ed efficace tra paziente straniero e operatore sanitario, con copertura h24 e accesso protetto tramite Qr code.

Ridurre i rischi e abbattere i costi

L’obiettivo dell’applicazione è quello di facilitare la comunicazione tra gli operatori sanitari e i pazienti di diversa lingua che si rivolgono al Santo Stefano di Prato con particolare riferimento ai momenti di presentazione del paziente, raccolta dei dati anamnestici, condivisione di aspetti clinici e in tutte le fasi nelle quali è necessaria la trasmissione delle informazioni tra paziente e operatori.

Sul piano clinico, l’utilizzo di Apprato può ridurre il rischio di diagnosi errata causata dalle barriere linguistiche, di cure inappropriate dovute a diagnosi errate, di complicazioni dovute alla mancata o errata comunicazione, di degenze ospedaliere prolungate, di aumento delle riammissioni e abbattere i costi sanitari.

L’app non prevede alcun trasferimento di dati personali e registrazione di dati sensibili. Lo scambio linguistico avviene tramite alcuni algoritmi che si connettono con librerie linguistiche (bing google) in modo totalmente anonimo e, nel momento in cui ogni sessione verrà terminata, il contenuto della comunicazione verrà cancellato dai database.

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