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Scuola, è ufficiale: in Toscana si torna in classe il 14 settembre

Per gli studenti toscani la prima settimana del nuovo anno scolastico sarà “piena” e inizierà proprio di lunedì (14 settembre). Sul tema del rientro interviene Ricciardi, mentre c’è chi chiede mascherine anche in classe

Scuola, una classe vuota - © Ivan Aleksic, Unsplash

La scuola in Toscana ripartità lunedì 14 settembre. Come già annunciato a luglio, a seguito di una delibera approvata all’unanimità dalla Giunta regionale, la campanella tornerà a suonare nelle aule toscane con un giorno di anticipo rispetto al termine del 15 settembre indicato dalla Dgrt n. 288 del marzo 2017.

La scelta di ripartire il 14 settembre, di lunedì, è stata fatta al fine di garantire la didattica per l’intera settimana e anche per allinearsi alle disposizioni nazionali date dal Ministero dell’Istruzione. Mancano dunque 23 giorni al ritorno in classe.

In caso di focolai saranno valutati i singoli casi

“In caso di focolaio infettivo dentro la scuola si valuterà caso per caso, in certi basterà l’isolamento di una classe, in altri servirà la chiusura della scuola”. Così, in un’intervista al quotidiano on-line IlSussidiario.net si è espresso il consulente del ministero della salute nella gestione dell’emergenza coronavirus, Walter Ricciardi.

Se ci fossero focolai? In certi basterà l’isolamento di una classe, in altri servirà la chiusura della scuola

Si tratta di una cosa che sta già accadendo in Francia e Germania. Anche per l’Italia non è solo un’opportunità remota. “Infatti, non lo è” replica Ricciardi. “Tanto più circola il virus, tanto più è probabile. Dobbiamo abbassare la circolazione del virus fuori dalla scuola ed evitare di farcelo entrare dentro”.

La proposta: mascherine anche a scuola

Intanto un documento di Lettera150, il think tank composto da circa 250 accademici e nato per proporre soluzioni efficaci per la riapertura in sicurezza dopo il lockdown, chiede mascherine a scuola, sui mezzi pubblici e in tutti i luoghi chiusi o molto frequentati, come mercati e bar.

Il testo è stato firmato dal virologo Andrea Crisanti dell’università di Padova, dal cardiologo Gianluigi Condorelli dell’Università Humanitas e dal giurista Giuseppe Valditara dell’Università di Torino, coordinatore di Lettera150. Il documento è stato presentato in vista della riapertura delle scuole e della ripresa di molte attività lavorative in settembre, quando si torneranno a utilizzare i mezzi pubblici e sarà più facile trovarsi in luoghi affollati.

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