Attualità /

Inaugurato a Firenze il Ponte dedicato alle sorelle Nencioni, Giani: “Momento storico”

Il ponte va da via di Villamagna a lungarno Colombo, i lavori saranno ultimati a ottobre 2026. Si tratta del primo ponte sull’Arno aperto dopo quasi 50 anni

Sabato 30 maggio a Firenze è stato iaugurato il nuovo ponte sull’Arno, intitolato alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, uccise nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 nella strage mafiosa dei Georgofili e ricordate da una targa commemorativa.

Il nome è stato deciso dai fiorentini e dalle fiorentine che hanno risposto al sondaggio lanciato dalla sindaca e che testimonia come le sorelle siano ancora nel cuore della città.

Il ponte va da via di Villamagna a lungarno Colombo, unendo Bellariva e Gavinana, è stato realizzato nell’ambito della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Si tratta del primo ponte sull’Arno aperto dopo quasi 50 anni.

I lavori saranno conclusi a ottobre, l’apertura attualmente riguarda due corsie su tre, una per senso di marcia e uno dei due percorsi pedonale-ciclabile, lato viadotto Marco Polo.

“Oggi è una grandissima giornata di festa, per tanti motivi – ha detto la sindaca Funaro -. Ci tenevamo a fare questo primo passaggio e sono molto felice che qui con noi ci siano i familiari delle sorelline Nencioni”. Un’intitolazione di un ponte che ha un duplice significato: “da una parte ricordare due bambine che rimangono nel cuore nella memoria di tutti i fiorentini, dall’altra parte come simbolo della strage dei Georgofili e della lotta contro la mafia”.

“Si tratta di un’opera strategica – ha detto Funaro che migliorerà concretamente la mobilità e i collegamenti tra i quartieri. Da oggi ci sarà la possibilità di avere un’altra viabilità per le auto, per le biciclette e per i pedoni”.

Inaugurazione Ponte Nencioni

Al taglio del nastro era presente il presidente della Regione Toscana Giani che sottolineando l’importanza dell’evento e della costruzione di tutta la rete tranviaria ha dichiarato: “Per Firenze questo è un momento storico, che cambia il volto di una parte importante della città e che suggella, a 33 anni di distanza, il ricordo delle sorelle Nencioni, Nadia e Caterina, uccise dalla mafia il 27 maggio del 1993 nell’attentato ai Georgofili. Questa scelta racconta molto dei valori in cui Firenze crede: comunità, solidarietà, legalità, cui si sommano quelli che hanno mosso la scelta della tranvia veloce in sede propria, un’infrastruttura che farà di questa città un esempio unico in Italia ed in Europa, garantendo collegamenti di superficie ma separati dal traffico veicolare. La linea verso Bagno a Ripoli della nuova tranvia, cui è collegato il nuovo ponte, è la seconda linea che coinvolge non solo la città ma l’area metropolitana ed è un progetto molto importante per la Regione Toscana, che ci ha investito 70 milioni di euro”.

All’inaugurazione ha partecipato anche Luigi Dainelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili e zio di Nadia e Caterina Nencioni, le sorelline a cui è stato intitolato il nuovo ponte sull’Arno a Firenze.

Come familiari delle vittime di via dei Georgofili – ha dichiarato – vorremmo che questo ponte significasse un ponte verso la verità della strage, finalmente. Un trait d’union tra il 90% che si sa e il 10% che manca”. “Questa inaugurazione – ha aggiunto – ha un’importanza storica ed è un ponte proiettato nel futuro, perché tra tanti anni, a chiunque passerà da qui, verrà normale chiedersi perché si chiama ‘Nadia e Caterina Nencioni’ e quindi si ricorderà della strage”.

Inaugurazione Ponte Nencioni
I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.