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Covid-19: in Toscana tamponi rapidi anche dalle guardie mediche

La Regione rafforza il sistema di tracciamento: anche i medici di assistenza primaria e continuità assistenziale eseguiranno  i test antigenici rapidi

La Toscana continua a rinforzare il sistema di tracciamento per frenare la seconda ondata dell’epidemia. Anche i medici di assistenza primaria e continuità assistenziale, ovvero le guardie mediche, contribuiranno a eseguire tamponi antigenici rapidi nei propri studi e nei locali e strutture messi a disposizione delle Asl.

Lo prevede l’ordinanza 107, firmata ieri presidente della Regione, Eugenio Giani, che attua gli accordi sottoscritti nei giorni scorsi con Fimmg e Snami per il modello di assistenza h16, in modo da recuperare ore lavorative dei medici per il contrasto al Covid-19. Ieri è stato firmato anche l’accordo tra la Regione e le organizzazioni sindacali dei pediatri di famiglia (Fimp e Simpef), grazie a cui anche i pediatri potranno effettuare tamponi antigenici rapidi nei propri studi.

Tamponi anche per i casi sospetti

I test rapidi saranno effettuati sui contatti al termine della quarantena e sui casi sospetti di avere avuto un contatto stretto, prescrivendo contestualmente il test molecolare di conferma se necessario. L’esito del tampone dovrà, poi, essere registrato nei sistemi informativi messi a disposizione dal sistema sanitario regionale.

Il servizio di guardia medica resta inalterato

Il servizio opererà attraverso Centrali di continuità assistenziale in orario notturno (dalle 20 alle 8). Le ore di attività notturne dei medici non impegnati nell’attività della Centrale saranno così riutilizzate in orario diurno per la gestione dell’emergenza pandemica (sorveglianza sanitaria, attività ambulatoriale su pazienti con sintomi simil-influenzali od ospitati in albergo sanitario).
Il servizio della guardia medica rimarrà inalterato, in tutte le sedi a oggi attive, fino alle ore 24 (compresi il sabato e la domenica).

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