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La Toscana resta arancione, ma si teme un ritorno alla “zona rossa”

L’indice Rt della Toscana è di 1,2, ma la contagiosità è in aumento e avvicina la regione alla soglia di 1,25 (ovvero quella in cui scatterebbe di nuovo la zona rossa). Numeri cos’ alti non si registravano da dicembre

Toscana zona arancione - © Roman Samborskyi

Come previsto, c’è anche la Toscana tra le 10 regioni e le province autonome che hanno un Rt puntuale maggiore di 1, anche nel limite inferiore, compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Tradotto, questo significa ancora una settimana in zona arancione. È quanto risulta dal monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della salute sull’andamento della pandemia Covid-19. In paerticolare l’Rt puntuale della Toscana è di 1.2. L’Italia – il cui Rt medio + di 0,99 – resta dunque gialla e arancione, con alcune zone rosse più o meno vaste ma stabilite a livello locale. Insieme alla Toscana rimangono in arancione anche l’Umbria e la provincia autonoma di Bolzano, cui si aggiungono stavolta Emilia Romagna, Molise e Campania.

Aumentano i ricoveri, diminuisce l’età dei positivi

“Occorre vaccinare in fretta il numero maggiore di persone”

“La Toscana rimane arancione ma l’Rt regionale di 1.2 calcolato sui sintomatici è molto vicino alla soglia di 1,25 con cui scatta la zona rossa specifica con un post su facebook il presidente del Consiglio regionale toscana, Antonio Mazzeo, sottolineando tra l’altro che, in base ai dati dell’andamento della pandemia, “siamo al secondo giorno consecutivo con più di 900 casi, non accadeva dagli inizi di dicembre”. Poi Mazzeo aggiunge: Aumentano i ricoveri in terapia intensiva, dove al momento si trovano 149 pazienti, mai cosi tanti dal 31 dicembre. Il presidente del Consiglio regionale osserva inoltre che “cala l’incidenza sulle persone over 80, segnale positivo che dimostra che le vaccinazioni funzionano, mentre aumentano i casi di contagi tra i giovani: questa settimana l’età media dei positivi è 44,12 mentre un mese fa era 48,23”. Per questo “occorre vaccinare in fretta il numero maggiore di persone” ed è necessario “che tutti rispettino le regole, il distanziamento sociale e l’uso della mascherina”.

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