“E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Potremmo prendere in prestito questo verso di Dante Alighieri, il padre della Divina Commedia, e interpretarlo come un invito ad alzare gli occhi al cielo.
Intorno al 10 agosto, la notte di San Lorenzo, si ripete infatti lo spettacolo delle Perseidi, una vera e propria “pioggia” di meteoriti da ammirare con il naso all’insù. Meglio se in luoghi incontaminati, in campagna o in alta quota, dove non c’è inquinamento atmosferico e luminoso e dove la volta celeste regala viste mozzafiato.
Il cielo del Chianti
In Toscana è l’osservatorio polifunzionale del Chianti, nel comune di Barberino Val d’Elsa, uno dei migliori centri per l’astronomia: dotato del Telescopio Marcon da 80 cm, uno dei più grandi in Italia, è la meta perfetta per meravigliarsi di fronte al fenomeno delle stelle cadenti. Qui vengono organizzate spesso visite guidate, astro-ritrovi e momenti di approfondimento dedicati agli appassionati di scienza.

In cima a una montagna
Sulla montagna pistoiese troviamo invece l’osservatorio astronomico situato in località Pian dei Termini, nel comune di San Marcello Piteglio. Gestito dai soci del G.A.M.P (Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese), questa realtà viene visitata ogni anno da migliaia di persone (studenti, ricercatori e curiosi) e ha permesso di scoprire, con gli strumenti di cui è dotata, nuovi asteroidi. Il 10 e il 13 agosto, previa prenotazione, sono in programma due eventi dal titolo “La notte delle Perseidi”.
Dall’Empolese alla Maremma
Durante lo stesso periodo, i telescopi dell’osservatorio astronomico Beppe Forti di Montelupo Fiorentino sono ideali per contemplare gli oggetti celesti, con la speranza di individuare anche stelle cadenti. La sera del 12 agosto, ad esempio, è in programma una serata speciale per ammirare l’eclissi parziale di sole.
L’osservatorio astronomico di Roselle (Grosseto) organizza invece per lunedì 10 agosto un appuntamento al Parco archeologico di Roselle: dopo la visita dell’area archeologica, l’evento si conclude con l’osservazione e l’illustrazione della volta celeste con i telescopi.
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Il fascino delle Terre di Siena
L’osservatorio di Montarrenti, a Sovicille, in caso di cielo sereno, sarà aperto al pubblico il 14 agosto per l’osservazione del cielo estivo. Prenotazione obbligatoria.
Gli amanti dello star watching troveranno affascinante l’osservatorio astronomico dell’Università degli Studi di Siena che, presso il complesso universitario di Porta Romana, raccoglie la strumentazione e le persone che negli anni ‘90 fondarono nel Chianti la prima struttura osservativa di ateneo. Per chiunque sia interessato all’astronomia, il centro promuove, anche in collaborazione con altri enti e associazioni del territorio, conferenze e iniziative per l’osservazione di stelle, galassie e nebulose.