Trecento persone in bicicletta hanno attraversato questa mattina il centro di Pisa, pedalando insieme tra Borgo Stretto, piazza Garibaldi e i quattro Lungarni per Bike2Work, l’iniziativa che invita lavoratrici, lavoratori, studentesse e studenti a scegliere la bicicletta per gli spostamenti quotidiani verso il luogo di lavoro o di studio.
Una città che per una mattina si è messa in movimento sulle due ruote, con le comunità delle principali istituzioni universitarie e di ricerca pisane riunite per promuovere una mobilità più sostenibile. Il Bike2Work è infatti organizzato congiuntamente da Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, CNR – Area della Ricerca di Pisa e INFN – Sezione di Pisa, in collaborazione con FIAB Pisa e con il patrocinio del Comune di Pisa. L’appuntamento è inserito nel programma della Settimana Europea della Mobilità.
Una comunità che torna a pedalare insieme
L’edizione 2026 raccoglie il testimone della prima edizione, quando erano state oltre 300 le persone appartenenti alle comunità universitarie e agli enti di ricerca cittadini a pedalare insieme sui Lungarni. Una partecipazione che si conferma anche quest’anno e che rende evidente l’attenzione crescente verso forme di mobilità alternative all’auto privata.
Il Bike2Work, però, non nasce come manifestazione sportiva. La bicicletta diventa piuttosto uno strumento per sperimentare concretamente un diverso modo di muoversi in città e, soprattutto, per rendere visibile una pratica che per molte persone fa già parte della quotidianità .
Il messaggio è rivolto anche a chi vorrebbe utilizzare la bici, ma ancora non lo fa a causa della distanza, dei tempi di percorrenza, delle condizioni di sicurezza o della necessità di combinare più mezzi di trasporto. L’invito è a provare, almeno per un giorno, a percorrere in bicicletta tutto il tragitto casa-lavoro o casa-studio, oppure soltanto una parte del percorso.
Più persone che scelgono la bicicletta significano infatti, potenzialmente, meno automobili in circolazione, meno congestione, meno emissioni e meno rumore, oltre a una minore necessità di destinare spazio urbano alla sosta delle auto.
Ci sono poi gli effetti sul benessere individuale, sulla socialità e sulla vitalità degli spazi pubblici e delle attività commerciali di prossimità.
Dalla scelta individuale a una mobilità più sostenibile
La pedalata collettiva di Pisa diventa anche un modo per interrogarsi sulle condizioni necessarie affinché la bicicletta possa diventare una scelta semplice e praticabile ogni giorno.
Sicurezza dei percorsi, distanze, tempi di percorrenza e intermodalità sono alcuni degli elementi che possono favorire o rendere più difficile il passaggio a una mobilità sostenibile.