Via libera ieri dal Consiglio regionale della Toscana al Defr, il Documento di economia e finanza regionale, 2027. Il testo ha ricevuto il voto favorevole della maggioranza e quello contrario di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
“Il nuovo programma regionale di sviluppo non è ancora stato adottato dalla Giunta – ha detto il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali del Consiglio regionale Vittorio Salotti – perciò il Defr 2027 assume un carattere prevalentemente ricognitivo, limitandosi a delineare il quadro economico finanziario e rinviando la declinazione delle priorità strategiche alla nota di aggiornamento che accompagnerà il prossimo bilancio di previsione regionale”.
La resilienza dell’economia toscana: stimato +0,5% del PIL
Il primo capitolo del documento, curato da Irpet, evidenzia la capacità di resilienza del sistema economico toscano di fronte agli shock degli ultimi anni, pur segnalando alcune fragilità strutturali.
Le stime prevedono una crescita del Pil regionale dello 0,5% sia nel 2026 che nel 2027, in linea con il trend nazionale. I consumi delle famiglie si registrano in moderata crescita, export in recupero e occupazione che tiene, seppur con un ritmo rallentato. Il vero elemento di attenzione è il rischio di una brusca frenata degli investimenti pubblici con l’esaurimento dei fondi Pnrr.
Il quadro finanziario regionale per il triennio 2027-2029 si presenta stabile ma rigido, caratterizzato da una diminuzione in termini reali delle ‘risorse libere’ a causa dell’inflazione, limitando lo spazio per nuove spese discrezionali.
Nessuna modifica alle aliquote, blindato il Fondo Sanitario
Non sono previste modifiche alle aliquote dei tributi regionali. Sul fronte fiscale, la Regione consolida il passaggio da un approccio puramente sanzionatorio alla compliance cooperativa, incentivando il dialogo preventivo con i contribuenti. È inserita una prima stima prudenziale per il Fondo Sanitario Regionale 2027, pari a circa 8,5 miliardi di euro (+0,5% rispetto al 2026), in attesa del nuovo Patto per la Salute.
Confermato il tetto massimo autorizzatorio all’indebitamento per il triennio 2026-2028 pari a 941 milioni di euro, una cifra tecnica che somma le autorizzazioni già deliberate ma storicamente mai utilizzate per intero.
Infine l’allegato al Defr introduce una serie di adeguamenti temporali per portare a termine i piani industriali delle partecipate regionali. Per Cosvig il riconoscimento della personalità giuridica della nuova Fondazione è fissato al 31 ottobre 2026, con trasferimento del ramo d’azienda al 31 dicembre. Il ramo commerciale rimarrà in capo alla Regione, che trasformerà la società in Srl. Per Fidi Toscana e Sviluppo Toscana è previsto un differimento di pochi mesi per le modifiche statutarie di Fidi destinate al rilancio operativo. Si lavora all’acquisizione delle quote di Fidi in SICI SGR da parte di Sviluppo Toscana, che sta adeguando il piano industriale per valutare un’operazione totalitaria o condivisa con la Regione Umbria.
Per i poli fieristici è stata accantonata l’ipotesi di fusione o holding unica tra Firenze Fiera, Arezzo Fiere e Congressi e CarraraFiere. I soci pubblici hanno espresso la volontà di mantenere l’autonomia delle singole società, puntando sul rafforzamento delle sinergie operative e commerciali.