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Bus e tramvia: la Regione studia un bonus per calmierare il rincaro degli abbonamenti

Lo ha annunciato il presidente Giani: “Intendiamo premiare gli utenti più fidelizzati”. Saranno spesi dai cinque agli otto milioni di euro.

- © Chiara Bianchini

È in arrivo in Toscana un bonus per calmierare l’aumento degli abbonamenti a bus e tramvia, quelli almeno trimestrali e quelli annuali: un rimborso diretto agli utenti che “maggiormente e in modo più costante utilizzano il trasporto pubblico locale”. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa il presidente della Regione Eugenio Giani, dopo una riunione stamani con le amministrazioni locali. Le risorse da mettere in campo potrebbero oscillare tra i cinque e gli otto milioni di euro. La Regione può sicuramente contribuire con almeno cinque milioni. La modalità del rimborso è ancora da individuare.

“Utilizzeremo i prossimi dieci giorni per approfondimenti tecnici-legali e definire quindi i dettagli del bonus, compreso chi e in quale misura parteciperà alla raccolta delle risorse necessarie, quanto metterà la Regione e quale sarà la compartecipazione di Comuni e Province” spiega il presidente Giani.

L’aumento dei biglietti dal 1 agosto

Dal 1 agosto il costo dei biglietti urbani crescerà in Toscana di 30 centesimi: da 1,7 a 2 euro, un rincaro del 17 per cento. Gli abbonamenti aumenteranno dell’8%, il che vuol dire una trentina di euro l’anno per il capoluogo e una quarantina per gli extraurbani tra i venti e i trenta chilometri.

“Con il bonus che metteremo in campo non riusciremo ad annullare integralmente il maggior costo degli abbonamenti – chiarisce il presidente Giani – ma potremo calmierare in parte l’aumento, premiando gli utenti più fidelizzati. Se saranno utilizzate le risorse del Fondo sociale europeo il rimborso ai cittadini dovrà tenere conto dell’Isee, l’indicatore che sintetizza redditi e capacità economica di una famiglia”. Se la provenienza dei fondi sarà altra non è detto che ci siano soglie di sbarramento nell’accesso al beneficio e potrebbero quindi goderne tutti i pendolari, indipendentemente dal loro reddito.

“Torneremo a vederci con Comuni e Province da qui ad una decina di giorni, fatti tutti gli approfondimenti del caso – conclude Giani -. Allora definiremo i dettagli di questa misura”

Nell’incontro con i giornalisti Giani ha ribadito nuovamente come il rincaro di biglietti ed abbonamenti del trasporto pubblico locale scaturisca non da una decisione politica ma da un adempimento contrattuale, che tiene conto dell’inflazione e che la giunta regionale ha ratificato con una propria delibera. “Il contratto che ci lega per dodici anni con il gestore Autolinee Toscane – annota Giani – era stato impostato nel 2013 ed è partito nel 2021, dopo lunghi ricorsi che ne avevano rinviato l’aggiudicazione”.

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