La Toscana ha una lunga tradizione sul Carnevale, dal più antico d’Italia, quello di Foiano, a quello tra i più famosi al mondo, come Viareggio. Ma sono tante le feste che in ogni angolo della regione si stanno preparando, tra sfilate, carri allegorici e maschere tradizionali.
Il Carnevale di Viareggio
Il Carnevale di Viareggio è da oltre 150 anni uno dei grandi eventi culturali italiani. Ogni anno richiama più di 600mila visitatori da tutto il mondo, attratti dai celebri giganti di cartapesta: i carri allegorici, vere e proprie macchine sceniche viaggianti, al centro delle sei sfilate sui Viali a Mare – in programma il 1, 7, 12, 15, 17 e 21 febbraio.
Il Carnevale è stato presentato ufficialmente nella Sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati dal presidente Eugenio Giani insieme all’assessora alla cultura Cristina Manetti, al sindaco di Viareggio Giorgio del Ghingaro con la presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio Marialina Marcucci e l’assessora alla cultura del Comune di Viareggio Elisabetta Matteucci.

“Il Carnevale di Viareggio – ha detto Eugenio Giani – è il risultato di un grande lavoro di squadra. La Fondazione, guidata con competenza dalla presidente Marialina Marcucci, il Comune di Viareggio e la Regione Toscana hanno saputo lavorare insieme per sostenere un Carnevale che partiva da una situazione oggettiva di difficoltà, non tanto della manifestazione quanto della città. Oggi il Carnevale di Viareggio è invece un elemento di prestigio e di lustro per tutta la Toscana, non solo nei giorni delle sfilate ma durante tutto l’anno”. Per l’assessora Cristina Manetti “Il Carnevale di Viareggio rappresenta in modo straordinario l’identità culturale della Toscana. Raccontare il Carnevale – ha spiegato Manetti- significa raccontare la Toscana dentro e fuori i nostri confini. È una delle manifestazioni più ricche, importanti e identitarie del nostro territorio, un vero fiore all’occhiello della cultura regionale”. “In 153 anni di storia, portati magnificamente, il Carnevale si è arricchito di mostre, incontri e iniziative collaterali che ne fanno una vera e propria rassegna culturale. I temi scelti parlano di attualità, sociale e valori condivisi: quest’anno, attraverso il colore, il Carnevale si fa portavoce di un messaggio universale di pace, libertà e serenità, valori fondamentali che uniscono le persone e che trovano in questa manifestazione un potente strumento di espressione e condivisione”.
Oltre alle sei sfilate, Viareggio vive il suo Carnevale anche di sera, grazie alle tradizionali Feste Rionali, che animano i quartieri con musica, balli e gastronomia tipica, esprimendo l’anima più popolare e conviviale della manifestazione. A completare il programma torna il Fuori Corso, il cartellone di appuntamenti culturali che nel 2026 esplora il tema del colore. Mostre, performance e incontri costruiscono un percorso che si concentra al Museo del Carnevale, in Cittadella, e attraversa i tre colori di Burlamacco, icona della manifestazione.
Il Carnevale di Foiano della Chiana
È riconosciuto come il Carnevale più antico d’Italia e si tiene nel borgo medievale di Foiano della Chiana , nell’aretino. Qui dal primo febbraio al primo marzo, per cinque domeniche, si svolgerà la 487ª edizione dell’evento. Le strette vie del piccolo paese saranno attraversate da quattro giganteschi e colorati carri allegorici costruiti in cartapesta da maestri artigiani. Musica con street band, sfilate di gruppi in maschera provenienti da tutta Italia, e naturalmente il cibo.
L’evento è stato presentato nella sede del Consiglio regionale a Firenze dalla presidente Stefania Saccardi insieme alll’assessore regionale Filippo Boni, alla consigliera regionale Roberta Casini, ak sindaco di Foiano Jacopo Franci, al presidente dell’associazione Carnevale Andrea Capannelli.

“È un patrimonio culturale vivo – ha detto la presidente Stefania Saccardi – che da quasi cinque secoli racconta l’identità e la creatività di una comunità straordinaria. La 487ª edizione del Carnevale più antico d’Italia dimostra come tradizione e innovazione possano convivere grazie al lavoro dei Cantieri e di veri maestri della cartapesta. [mark]Un evento che è motore culturale, sociale ed economico per Foiano e per tutta la Toscana, capace di coinvolgere grandi e piccoli in una festa di bellezza, partecipazione e futuro”.
Tra le grandi novità di questa edizione c’è la street art, uno spazio aperto alla creatività dove artisti si cimenteranno dal vivo davanti al pubblico nella realizzazione di graffiti. Tante le mostre imperdibili, la prima sarà quella di Riccardo Guasco, l’illustratore di fama internazionale che nella Sala della Carbonaia esporrà alcune opere. Sarà lui inoltre l’autore del manifesto del Carnevale per l’edizione 2027. In Piazza Mazzini andrà in scena la Piazza dei Passi Giocosi, una sorta di Gioco dell’Oca a grandezza naturale partecipato dal pubblico. Nella Sala Gervasi invece sarà posizionata una mostra fotografica dedicata alla storia del Carnevale di Foiano. Nel corso delle domeniche si svolgerà inoltre la Tredicesima edizione del Premio Biennale d’Arte con la partecipazione di artisti provenienti da tutta Italia.
Grande attesa per i quattro mastodontici carri allegorici realizzati dai “Cantieri”. Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi delle quattro fazioni che da secoli ormai si sfidano ogni anno a colpi di coriandoli e cartapesta realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo.
Il Carnevale di Castiglion Fibocchi
Il ventinovesimo Carnevale dei figli di Bocco è in programma domenica 1 e 8 febbraio 2026. Oltre duecento figuranti sfilano agghindanti con sfarzosi abiti barocchi, con il volto coperto da maschere colorate ed eleganti. Il posto d’onore è del Re Bacco, accompagnato da regine, principesse, fate, maghi e arlecchini. Un corteo dal sapore veneziano tra le strade di Castiglion Fibocchi dove si muovono cantastorie, si animano spettacoli di magia e concerti. Al termine verrà premiata la maschera più bella.
Il nome del Carnevale affonda le radici nella storia locale: i “Figli di Bocco” erano i discendenti di Ottaviano Pazzi, detto “Bocco”, antico reggente del castello, che lasciò loro in eredità non solo la gestione del borgo nell’aretino ma anche l’onore di dare il nome a questi festeggiamenti. Secondo la tradizione, già intorno all’anno Mille, Castiglion Fibocchi era noto in tutto il territorio per i suoi carnevali, celebrazioni particolari e molto partecipate.

La presentazione ufficiale si è tenuta a Firenze, nella sede del Consiglio regionale con la presidente Stefania Saccardi, i consiglieri regionali Roberta Casini e Gabriele Veneri, l’assessore regionale Filippo Boni, il sindaco di Castiglion Fibocchi Marco Ermini, il presidente dell’associazione carnevale Roberto Bruschi e la direttrice artistica Simonetta Valeri.
«Il Carnevale dei Figli di Bocco – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – rappresenta un esempio prezioso di come la rievocazione storica possa diventare uno strumento vivo di promozione culturale e territoriale. Castiglion Fibocchi, con il suo borgo medievale e l’eleganza barocca di questa manifestazione, riesce a trasformare la memoria storica in uno spettacolo partecipato e di grande qualità. La 29ª edizione conferma la forza di una tradizione che coinvolge la comunità, valorizza il patrimonio locale e richiama visitatori da tutta la Toscana, offrendo un’esperienza autentica fatta di storia, arte e immaginazione”.