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Castel del Piano: un milione in più per la sicurezza della SP64, decisivo il fondo geotermico

Grazie a un decreto firmato dal presidente Giani l’investimento totale sale a 3,9 milioni di euro per contrastare il caro materiali. La Provincia di Grosseto è il soggetto attuatore dei lavori già avviati

Eugenio Giani - © Paolo Lo Debole per FST

Un’ulteriore e consistente iniezione di risorse per mettere in sicurezza e ammodernare la viabilità dell’Amiata. A Castel del Piano, in località Magliesi, il progetto di restyling della Strada Provinciale 64 compie uno scatto in avanti grazie a un incremento di quasi un milione di euro (per l’esattezza 977.200 euro) garantito dalle risorse del fondo geotermico. L’integrazione, approvata nei giorni scorsi con decreto firmato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, porta il valore complessivo dell’opera a quota 3,9 milioni di euro.

L’intervento prevede l’adeguamento della strada alle normative vigenti, con l’ampliamento della sede stradale e la correzione dei tratti caratterizzati da curve complesse. Il finanziamento iniziale di circa 2,9 milioni di euro era infatti risultato insufficiente a coprire l’intero quadro economico a causa del rincaro delle materie prime e dei maggiori costi necessari per lo smaltimento delle terre e rocce da scavo. Con l’approvazione dell’atto integrativo, che modifica l’accordo di programma del 2019, la Provincia di Grosseto svolgerà il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento, mentre la copertura extra attingerà dai proventi della produzione geotermica relativi alle annualità 2022, 2023 e 2024 per cantieri che sono già stati avviati.

“Questo intervento – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani – dimostra concretamente come le risorse generate dalla geotermia ritornino direttamente a beneficio dei cittadini e delle comunità locali. Grazie al fondo geotermico possiamo sostenere investimenti che vanno a diretto beneficio della popolazione e delle imprese che operano nei territori geotermici, e questo sottolinea, ancora una volta, il valore della geotermia per la Toscana. Parliamo di una fonte energetica pulita, rinnovabile e identitaria, che fa della nostra regione un punto di riferimento nazionale”.

L’operazione si inserisce in una più ampia visione di sviluppo del comparto energetico regionale. “Il percorso intrapreso in questi anni – ha aggiunto Giani – e consolidato attraverso l’intesa con Enel Green Power per il rinnovo delle concessioni ci permette di guardare al futuro con stabilità. Grazie al piano di investimenti tecnologici e minerari da circa 3 miliardi di euro in vent’anni non solo puntiamo a coprire il 40% del fabbisogno energetico regionale da fonte geotermica, ma garantiamo positive ricadute economiche e compensazioni per i territori”.

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