Cultura/

Cinema, sbarca a Firenze la casa di produzione “We Do It Together”

Chiara Tilesi, una nomination agli Oscar, ha annunciato l’apertura della sede italiana durante “Intelletto delle donne” e ricevuto il Pegaso delle donne da Giani

WDIT di Chiara Tilesi durante una presentazione alle Nazioni Unite

Sbarca a Firenze “We Do It Together” (WDIT), casa di produzione senza scopo di lucro fondata negli Stati Uniti nel 2015 dalla produttrice fiorentina Chiara Tilesi. L’imprenditrice, che è stata tra le protagoniste dell’ultima notte degli Oscar, ha annunciato la notizia nel corso dell’evento Intelletto delle Donne.

Tilesi ha poi ricevuto dal presidente Eugenio Giani il Pegaso delle donne nell’ambito dell’evento organizzato dalla Regione Toscana per La Toscana delle Donne in occasione della Festa dell’Europa. “Chiara Tilesi – ha spiegato Giani nella motivazione del riconoscimento – è una produttrice e regista che utilizza i media e il cinema per creare un impatto sociale positivo. Ha saputo infatti creare nuove narrazioni per la parità di genere, sia attraverso il suo lavoro di produzione che di regia. E siamo estremamente orgogliosi del fatto che Chiara abbia deciso di aprire una nuova sede della We Do It Together nella sua città natale, Firenze. Il suo lavoro ha il potere di ispirare le generazioni future di donne, mostrando loro che con impegno e determinazione possono superare qualsiasi ostacolo e raggiungere i loro obiettivi. Per questo il premio Pegaso delle Donne è il riconoscimento che Chiara merita per il suo lavoro e la sua continua lotta per l’uguaglianza di genere nei media e nella società”.

Fiorentina di nascita, Chiara Tilesi vive da venticinque anni a Los Angeles, dove lavora e si batte per un’importante causa: dare il suo contributo di cineasta impegnata nell’industria culturale, affinché al cinema e nei media venga realizzata una nuova e giusta rappresentazione delle Donne. Una narrazione che consideri le Donne come soggetto e non più soltanto come oggetto.

WDIT è un centro di produzione di film e contenuti mediatici, al quale partecipano 80 membri con diverse competenze e specificità, nel quale uomini e donne lavorano fianco a fianco per cambiare la rappresentazione della Donna al cinema e non solo.

Chiara Tilesi riceve il Pegaso delle donne

Tilesi ha recentemente ricevuto una nomination agli Oscar per il film “Tell it like a Woman“, e una prestigiosa proiezione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo scorso marzo. Tilesi ha prodotto anche pluripremiati film come “All the Invisible Children“, la serie “One of Us” e molti altri. Grazie al suo impegno costante per la parità di genere e il cambiamento culturale, nel 2019 Chiara è stata eletta Cultural Leader al World Economic Forum di Davos.

A tenere a battesimo la “We Do It Together Italia”, insieme a Chiara Tilesi, quattro donne dell’Honorary Advisory Board: la regista Cinzia Th Torrini, la produttrice Lady Monika Bacardi, insieme alla conduttrice televisiva Milly Carlucci e all’attrice e regista Greta Scarano, presenti al panel pomeridiano (in Sala Pegaso) sull’importanza della narrativa del ruolo della donna nei media e nel cinema.

A concludere la giornata-evento, la proiezione speciale, al cinema La Compagnia (ore 18.30), del film “Tell it like a Woman”, prodotto dalla Iervolino e Lady Bacardi Entertainment, in associazione con We Do It Together, anticipata dalla consegna, da parte del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del Pegaso delle Donne a Chiara Tilesi, regista, produttrice e fondatrice di WDIT.

Intelletto delle donne – La Toscana delle donne con Milly Carlucci

Ringrazio il presidente Eugenio Giani per questo riconoscimento che mi onora – ha detto Chiara Tilesi dopo aver ricevuto il Pegaso delle donne – Uno studio delle Nazioni Unite ha valutato che per raggiungere la parità di genere a livello globale ci vorranno almeno 300 anni”. 

E ha aggiunto: “La storia ci ha insegnato che i grandi cambiamenti partono non dai governi ma dalla cultura. Ogni cosa – ha concluso Tilesi – ogni terminologia, ogni narrativa, crea di fatto un tessuto culturale, il dna culturale della società. Dobbiamo essere unite con gli uomini in questa evoluzione, questa non è una battaglia contro l’universo maschile, ma un empowerment della società che vede uomini e donne uniti per cambiare l’immagine e la condizione della donna”.

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