Dal 6 al 12 luglio torna per la sua quinta edizione “Filo d’identità”, il festival culturale e sociale diffuso che unisce i comuni di Montopoli in Val d’Arno, Fucecchio, San Miniato e Pontedera in un unico percorso dedicato al dialogo, all’inclusione e alla riflessione sull’attualità.
La manifestazione, presentata in Regione Toscana, animerà piazze e spazi culturali dei quattro centri con incontri, spettacoli, concerti, cinema e presentazioni di libri.
Al centro del programma resta il tema dell’identità, affrontato attraverso linguaggi diversi e con uno sguardo rivolto alle grandi questioni contemporanee.
L’edizione 2026 approfondirà temi come la body positivity e la consapevolezza del corpo, il fine vita, le nuove forme di famiglia e la memoria storica, con un focus inedito dedicato alle eredità del Risorgimento.
Promosso dalla rete ARCI, con capofila Arci Valdarno Inferiore e la collaborazione di Arci Valdera, il festival può contare sul sostegno dei Comuni coinvolti, della Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, di Unicoop Firenze e della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. La direzione artistica è affidata anche quest’anno a Kendra Fiumanò e Stefano Colli.
L’assessora Alessandra Nardini ha dichiarato: “Ho visto nascere e crescere Filo d’identità, anche per questo poterlo presentare in Regione è una grandissima gioia. Un festival che porta nelle piazze e negli spazi condivisi di quattro Comuni il confronto su temi importanti del nostro tempo. Attraverso la partecipazione attiva le comunità diventano così protagoniste di una riflessione collettiva e quanto mai necessaria sull’identità di ciascuna persona, sulle nostre differenze da riconoscere, rispettare e valorizzare, sulla parità di genere, sul diritto di essere chi si è, di amare chi si ama, di autodeterminarsi scegliendo liberamente fino alla fine, senza mai dimenticare il drammatico scenario che ci circonda e dunque ripudiando guerre, violenze e genocidi. Approfondimenti e riflessioni che vengono portati avanti attraverso la musica, il cinema, la scrittura e il teatro, linguaggi che aiutano a mettersi nei panni dell’altra persona, superando pregiudizi e stereotipi, obiettivo che il festival si pone. Condividiamo appieno i valori che il festival promuove, la costruzione di una società plurale, senza discriminazioni, l’educazione alla parità, alle differenze, alla pace. Questi temi dovrebbero essere patrimonio comune, invece vediamo come nel mondo, e anche nel nostro Paese non sia così. E allora c’è ancora più necessità di sensibilizzare e farne capire l’importanza e l’arte è uno strumento potentissimo per farlo.”
Filo d’identità: tutti gli ospiti
Tra gli ospiti annunciati figurano il regista e conduttore televisivo Pif, la cantante BigMama, la giornalista Marianna Aprile, la giornalista Valentina Petrini, l’attore Francesco Centorame, l’attivista Muriel De Gennaro e la scrittrice francese Hélène Giannecchini, prima ospite internazionale nella storia della manifestazione.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla musica con Mille, Giulia Mei, il collettivo Canta Fino a Dieci e il collettivo La Cantautrice.
Un ruolo centrale sarà affidato agli under 35, coinvolti non soltanto come pubblico ma come protagonisti dell’organizzazione e della costruzione dei contenuti del festival.
La manifestazione si fonda infatti sull’impegno di decine di volontari e volontarie che contribuiscono alla realizzazione degli eventi e alla diffusione del progetto sul territorio.
Tra le novità di quest’anno figurano inoltre nuove collaborazioni con realtà culturali come Ponte di Parole, Eliopoli Summer Fest, Limonaia Club e l’associazione LUME di Pisa, che insieme a CNA curerà anche alcuni aspetti dell’offerta enogastronomica.
L’obiettivo è consolidare ulteriormente una rete culturale capace di mettere in connessione territori, comunità e generazioni diverse attraverso il confronto e la partecipazione.
